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Le Chiese della Riviera del Po

logo prov nuovoImportante novità in materia di acquisizione di lavori, servizi e forniture per i Comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti: con la cosiddetta legge ‘Salva Italia’ “i piccoli comuni ricadenti nel territorio di ciascuna provincia affidano obbligatoriamente ad un’unica centrale di committenza l’acquisizione di lavori, servizi e forniture nell’ambito delle unioni dei comuni, di cui all’articolo 32 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ove esistenti, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici”.

La disposizione prevedeva inizialmente il temine del 31 marzo 2012 per adeguarsi alla nuova normativa ma il termine è stato successivamente prorogato al 31 marzo di quest’anno. La norma, per i piccoli Comuni, si traduce nella necessità di convenzionarsi tra di loro per affidare ad un unico organismo specializzato la gestione delle procedure di evidenza pubblica, garantendo in questo modo il superamento della attuale gestione frammentata e spesso diseconomica delle procedure di gara.

Già dalla prima formulazione della norma la Provincia di Mantova si era resa disponibile a supportare i piccoli Comuni chiamati a questa profonda trasformazione, mettendo a disposizione le proprie strutture per la costituzione di una Stazione Unica appaltante. A tale proposito, già all’inizio del 2012 e su esplicita richiesta di alcuni Comuni, la Provincia aveva predisposto uno schema di convenzione per l’affidamento delle funzioni di stazione appaltante da svolgere per conto dei piccoli comuni del territorio (in provincia di Mantova sono ben 42 i Comuni che non raggiungono i 5.000 abitanti).

“Il supporto della Provincia in questa fase – spiega il presidente Alessandro Pastacci - potrebbe costituire un valido aiuto per i Comuni interessati dalla nuova normativa, in quanto l’ente provinciale è dotato di un’organizzazione e di professionalità qualificate ed adeguate rispetto agli adempimenti ed alle attività da porre in essere. E’ auspicabile che nei prossimi giorni l’iter iniziato possa perfezionarsi ponendo così le basi per una stretta collaborazione tra Comuni e Provincia, consentendo così a quest’ultima di esplicare a pieno le propria funzione di supporto e coordinamento per i comuni del territorio”.

A fronte della imminente scadenza del 31 marzo e nella consapevolezza delle difficoltà che l’applicazione della nuova normativa potrebbe creare alla maggioranza dei Comuni, la Provincia rinnova l’offerta di collaborazione accompagnata dalla disponibilità a concordare a breve un incontro con tutti i Comuni eventualmente interessati.

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