Soddisfazione da parte di Confesercenti Mantova per la nota dei giorni scorsi del Ministero dello Sviluppo Economico con la quale si abroga di fatto il famigerato articolo 62 del decreto legge sui termini di pagamento di prodotti agricoli e alimentari che prevedeva termini di pagamento inderogabili (30 giorni per i beni deperibili e 60 per i non deperibili), pena l’applicazione di pesanti sanzioni.
Secondo l’interpretazione ministeriale, la normativa speciale deve considerarsi abrogata nella parte relativa ai termini di pagamento, in quanto dall'1 gennaio 2013 è entrato in vigore il decreto legislativo 192 del 9/11/2012 che disciplina le transazioni commerciali concluse a partire dall'inizio del 2013. La novità più rilevante è che nelle transazioni commerciali tra imprese le parti possono pattuire un termine per il pagamento superiore rispetto a quello di 30 giorni. Termini superiori a sessanta giorni, purché non siano gravemente iniqui per il creditore, devono essere pattuiti espressamente.
 Una correzione di rotta ritenuta assolutamente essenziale dall’Associazione, che nei mesi scorsi aveva chiesto la modifica del provvedimento e aveva immediatamente denunciato le pesanti e negative ripercussioni sulle aziende dell’eccessiva rigidità imposta nei termini di pagamento delle relazioni commerciali tra i soggetti interessati.
 «Quanto affermato dall’Ufficio Legislativo del MISE è un parere tecnico – chiarisce il Direttore di Confesercenti, Davide Cornacchia - ma è un parere sicuramente autorevole, basato su elementi normativi certi e, a nostro avviso, non altrimenti interpretabili. Che si sia arrivati, di fatto, alla correzione di un provvedimento decisamente assurdo e dispendioso, anche grazie al lavoro da noi svolto, ci riempie di soddisfazione. Rimane però l’amara constatazione dei costi e degli oneri che molte imprese nel frattempo sono state inutilmente obbligate a sostenere».


