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Le Chiese della Riviera del Po

logo conf agricoltori 320x160Dopo il freddo “artico” e le precipitazioni abbondanti che hanno reso impossibile la semina, nei tempi stabiliti, della barbabietola, un’altra coltura tipica della provincia di Mantova rischia di essere gravemente compromessa dalle avverse condizioni meteo: il melone.

Sia per le coltivazioni in serra che per quelle in campo aperto – è l’allarme lanciato da CIA Mantova – la situazione è drammatica e, soprattutto per quanto concerne il mercato delle primizie, la perdita per i coltivatori sarà rilevante.“La situazione è critica – ha spiegato il Presidente di CIA Mantova Luigi Panarelli – In primo luogo la temperatura del terreno è ancora troppo fredda per mancanza di giornate soleggiate, e in serrale radici non riescono ad attecchire, costringendo i coltivatori a sostituirle. Questo, in concreto, si
traduce in uno slittamento del primo raccolto dei meloni che, anziché ai primi di giugno, sarà
effettuato quasi un mese dopo. Per i produttori significa quindi rinunciare ad una potenzialità di
mercato che, in questo mese dell’anno fornisce i ricavi migliori, mentre il consumatore si troverà a
fare i conti con primizie rare e, soprattutto, costose.” Spostandoci sulla coltivazione dei meloni in
campo la situazione resta ancora critica: “A causa delle condizioni del terreno – conclude Panarelli
– in campo è stato piantato solo il 5-10% dei meloni previsti e il rischio, in questo caso, è di
arrivare a luglio con una sovraproduzione che per i coltivatori significa prezzi bassissimi e di
conseguenza ricavi risibili. Attendiamo che le condizioni meteo migliorino, ma la stagione rischia
di essere già compromessa.”