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Le Chiese della Riviera del Po

caporalato 320x240Condizioni di lavori dei salarati agricoli stagionali e caporalato nel Destra Secchia. Un fenomeno sino a pochi mesi fa sconosciuto nel mantovano ma di cui adesso si comincia ad acquisire consapevolezza. E proprio per cercare di arginare il problema Provincia e Sindacati convocano un Tavolo sul tema con i parlamentari e i consiglieri regionali mantovani per venerdì 26 aprile alle ore 15 presso la sala del Tavolo Ovale della Provincia.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo di Bagno dall’assessore provinciale alle Politiche di Coesione sociale Elena Magri e dai sindacalisti di Cisl e Cgil Vittorino Marinoni e Claudia Miloni. “Il fenomeno caporalato in agricoltura è sempre più diffuso e presente anche nel mantovano e in particolare nel Destra Secchia. L’idea – ha spiegato l’assessore Magri - è quella di coinvolgere a questo tavolo i parlamentari e i consiglieri regionali mantovani. Da tempo ci vengono segnalate situazioni anomale, ossia presenze troppo alte di lavoratori stagionali nordafricani rispetto all’effettivo bisogno. Da qui abbiamo cominciato ad approfondire il problema e la questione è emersa in tutta la sua gravità e complessità. Per questo è scattata la nostra iniziativa di coordinamento come Provincia per mettere attorno a un tavolo tutti i soggetti interessati, dalla Prefettura alle forze dell’ordine, dai sindacati alle associazioni del mondo agricolo, dall’Ispettorato del lavoro agli amministratori locali. Tutti ci siamo dati da fare per capire da dove nasca il problema. Il dato emerso con evidenza è che sino ad ora sono stati troppi i permessi di ingresso concessi per la nostra provincia per lavoratori agricoli stagionali stranieri”. Da qui l’idea dell’incontro con onorevoli e deputati mantovani e consiglieri regionali virgiliani per far conoscere anche in Parlamento e in Regione la sproporzione tra gli effettivi bisogni di manodopera agricola stagionale e le quote di ingressi assegnate per il nostro territorio. “Quello che proporremo col Tavolo del 26 aprile – continua la Magri – è un modo diverso di assegnazione delle quote di ingresso. Non ci possiamo solo basare sul dato storico ma vanno fatte verifiche per capire di quanta forza lavoro stagionale c’è veramente bisogno”. Un aspetto tende però a mettere in chiaro l’assessore Magri: “Lungi da noi dire ai lavoratori stranieri state fuori. La nostra battaglia è per la pari dignità di tutti”. E qualche piccolo segnale è già arrivato: rispetto agli 850 stagionali assegnati nel 2012, nel 2013 la quota fissata per Mantova per quest’anno è di 240, ma secondo alcuni è ancora troppo alta. “Peschiamo dalla liste di collocamento, dove vi sono iscritti lavoratori italiani e stranieri” è l’invito di tutti, a partire dai sindacati.