Riconoscimento del marchio IGP al melone mantovano. Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 9 maggio è stata infatti pubblicata la domanda di registrazione. Con questo passaggio ufficiale si conclude un iter iniziato nel 2007 con la presentazione da parte del Consorzio del Melone Mantovano della richiesta dell’Indicazione Geografica Protetta. Un lungo procedimento, scandito da tutta una serie di passaggi burocratici, seguito e coordinato dal servizio Produzioni vegetali e Agriturismo della Provincia.
La denominazione IGP Melone Mantovano potrà essere applicata ai meloni a polpa color giallo – arancio fino al salmone delle varietà “cantalupo” e “retato”: i primi sono caratterizzati da una buccia liscia di color grigio – verde tendente al giallo ed hanno una forma sferica, i secondi hanno forma tonda o ovale con o senza incisione della fetta ma con una evidente retatura.
Nel complesso le caratteristiche che identificano il melone mantovano sono il sapore e l’aroma caratteristico: “odore di fungo e di polpa di anguria, aroma di tiglio e zucchino, la polpa succosa di color giallo-arancio fino al salmone, particolarmente spessa fibrosa e consistente” come si legge nel disciplinare.
La zona di produzione del Melone Mantovano Igp si estende tra le province di Mantova, Cremona, Modena, Bologna e Ferrara. Nel territorio mantovano nell’area di produzione sono compresi i comuni di Borgoforte, Carbonara, Castellucchio, Cavriana, Ceresara, Commessaggio, Dosolo, Felonica, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Magnacavallo, Marcarla, Mariana Mantovana, Piubega, Poggio Rusco, Pomponesco, Quistello, Redondesco, Rivarolo Mantovano, Rodigo, Sabbioneta, San Benedetto Po, San Martino dall’Argine, Sermide e Viadana.
“Il riconoscimento tanto atteso arriva a conclusione di un lungo lavoro iniziato sei anni fa con la presentazione della domanda da parte del Consorzio di tutela al Ministero dell’Agricoltura – spiega l’assessore provinciale alle Politiche Agroalimentari Maurizio Castelli -. In questi anni la Provincia ha costantemente accompagnato il Consorzio nel lavoro suggerendo la scelta dei migliori professionisti italiani nella preparazione dei documenti tecnici, contribuendo alla promozione del prodotto e accogliendo le richieste di collaborazione anche della Regione Emilia Romagna e delle Province di Bologna, Ferrara, Modena e Cremona, i cui produttori ora possono godere del riconoscimento Igp. Come Provincia siamo molto soddisfatti per un risultato che premia la professionalità degli imprenditori e delle imprenditrici del settore in un territorio che ora interessa due Regioni per un prodotto avviato sempre più consistentemente ai mercati di tutta Europa”.


