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Le Chiese della Riviera del Po

delrio-graziano 286x240Impegno forte del Governo per sbloccare i 37 milioni di euro del fondo di solidarietà europeo e sostegno agli emendamenti proposti dai Sindaci dei Comuni mantovani colpiti dal sisma ai decreti varati dal precedente esecutivo.

E’ quanto annunciato dal Ministro per gli affari regionali Graziano Delrio nella sua visita oggi pomeriggio a Moglia. Presso l’Ecomuseo delle bonifiche ha infatti incontrato il presidente della Provincia Alessandro Pastacci e i sindaci dei comuni colpiti dal sisma dello scorso anno. All’appuntamento ha partecipato anche l’assessore regionale Paola Bulbarelli, delegata dal commissario per l’emergenza terremoto Roberto Maroni.Intervenuti anche i parlamentari mantovani Marco Carra, Matteo Colaninno e Giovanna Martelli e per la Diocesi Mons. Giancaro Manzoli “Innanzitutto vi porto i saluti del Presidente del Consiglio Enrico Letta – ha detto il Ministro -. Effettivamente ci sono stati dei problemi di presidio della situazione nel passato ma vi garantisco l’impegno forte del Governo nel sostenere i diversi emendamenti che credo vadano incontro ai problemi sollevati da voi. Stiamo lavorando alle modifiche ai decreti e per il prolungamento della sospensione di tasse e tributi per le imprese colpite dal terremoto”. Riguardo allo sblocco dei 37 milioni di euro del fondo di solidarietà europea, dopo che la Corte dei Conti aveva dichiarato che la competenza non era di Regione Lombardia ma dello Stato, il Ministro ha invece spiegato che è stato attestato che i 37 milioni spettano alla Regione e che quindi saranno adottate a breve tutte le procedure per sbloccare quegli stanziamenti e renderli disponibili al più presto. Il sindaco di Moglia Simona Maretti, poco prima a nome di tutti i primi cittadini e il presidente della Provincia Pastacci avevano rimarcato l’urgenza per il territorio di poter contare sulle somme messe a disposizione dal Fondo di Solidarietà europeo, di equiparare gli indennizzi a metro quadro per le abitazioni private previste dalle ordinanze lombarde a quanto previsto da quelle emiliane (al momento più alte).

“Il problema non sono i soldi, i fondi ci sono – ha garantito il Ministro -. Dobbiamo lavorare perché le procedure siano rapide. E’ una prova straordinaria di coesione quella che abbiamo davanti: trovare in questa difficoltà l’occasione per stare più uniti. Prendiamo spunto da questa situazione per far ripartire il territorio. Da una grande difficoltà dimostrare di avere una grande opportunità. Avete davanti una classe politica che non si lava le mani”.

Concludendo Delrio ha però ricordato che “il Governo ha dato disponibilità alla copertura ma la decisione poi spetta al Parlamento”.

Il presidente Pastacci nel suo intervento aveva anche “invitato il nuovo Governo a quando vengono emanati i testi normativi: noi stiamo trovando tante incongruenze”. E come esempio il numero uno di Palazzo di Bagno ha citato il fatto che i trasferimenti di personale per far fronte al post terremoto siano previsto solo per le Unioni di Comuni: “Unioni che in Emilia ci sono ma in Lombardia no. Ma di questo il Dl 43 non tiene conto”.