Tirocini in azienda, borse lavoro, corsi di alfabetizzazione, interventi di mediazione culturale e di formazione professionale, iniziative con il mondo della scuola. Sono solo alcune delle azioni rese possibili grazie al Progetto Opportunità Giovane.
Un intervento innovativo per il territorio a mantovano che ha visto il coinvolgimento di Provincia (ente capofila), i Distretti di Asola, Guidizzolo, Mantova, Ostigkia, Suzzara e Viadana, Asl, PromoImpresa, Forma, Ial Cisl, Enaip, Istituti Santa Paola, Scuola Arti e Mestieri “F. Bertazzoni”, le cooperative sociali Alce Nero, Bertani, Hike, Sinergo, Vedogiovane e il Consorzio Sol.co. Iniziato nel luglio 2010, il progetto si concluderà a luglio 2013. Di 1.173.000 euro il budget a disposizione, di cui 920 mila euro, cofinanziati dalla Fondazione Cariverona.
 Tra le finalità del progetto:
 promuovere e sostenere lo sviluppo nel mantovano di politiche giovanili per combattere e prevenire lo svantaggio giovanile;
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favorire la partecipazione dei giovani alla vita sociale;
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fornire opportunità e risorse, attraverso un’azione di sistema in cui tutti i soggetti del territorio siano e si percepiscano protagonisti;
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coinvolgere i diversi attori pubblici e privati in un’azione congiunta di prevenzione e intervento sullo svantaggio giovanile, basata sulla conoscenza dei bisogni e delle opportunità;
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integrare e potenziare la rete di servizi esistenti;
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consolidare la capacità progettuale della rete dei soggetti presenti sul territorio;
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promuovere servizi, progetti e iniziative in rete contro lo svantaggio giovanile;
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promuovere azioni che favoriscano l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale dei giovani svantaggiati;
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definire modelli di servizi e di approcci replicabili nel tempo e nei diversi contesti territoriali.
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Il progetto, articolato in assi di intervento, è partito con la costruzione di una solida rete di partnership che conoscevano bene il territorio e i suoi bisogni.
La rete degli operatori così individuata ha cominciato a operare sui giovani svantaggiati. Novità dell’intervento la personalizzazione delle azioni.
 Il progetto, inoltre, ha permesso di sperimentare anche nuovi servizi per il lavoro e l’inclusione sociale dei giovani come borse lavoro, tirocini ed esperienze guidate presso Imprese responsabili, percorsi di accompagnamento dei giovani certificati in uscita dal mondo della scuola, presa in carico di situazioni di svantaggio di minori/giovani.
 In linea con l’impianto metodologico utilizzato per la promozione e l’attivazione della rete e la formazione degli operatori, sono state pensate azioni per la progettazione partecipata degli interventi sperimentali direttamente da parte della rete dei servizi su temi come la formazione professionale e l’integrazione culturale. La formazione professionale ha agito sull'accesso al mondo del lavoro, costruendo percorsi di ingresso alla portata dei giovani in situazioni di svantaggio. Sul versante dell’integrazione culturale è stata importante la costruzione di percorsi di elaborazione e integrazione attraverso cui i giovani (soprattutto migranti di seconda generazione) hanno riflettuto sulla loro identità e la relazione con l'altro.
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