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Le Chiese della Riviera del Po

logo confartigianato 320x147Il gruppo edili di Confartigianato Imprese Mantova punta il dito contro la tassa sul suolo pubblico applicata dai Comuni ai cantieri edili che “occupano” marciapiedi e strade durante i lavori di ristrutturazione.

Un salasso che colpisce le imprese delle costruzioni, al pari di quelle commerciali e della ristorazione. «Un balzello inaccettabile – commenta il Presidente di categoria Arturo Genovesi; – basti pensare che nell'economia delle ristrutturazioni e dei cantieri, questa tassa incide in media tra il 6 e il 10% sui costi complessivi a carico dei committenti». Confartigianato Mantova teme che questa tassa blocchi ulteriormente un mercato già in difficoltà, vista la crisi economica non ancora superata. «Mantova ha bisogno di ripartire anche dall’edilizia – prosegue Genovesi – ma per raggiungere questo importante traguardo è necessario sospendere la tassa di occupazione del suolo pubblico, che si paga per l'allestimento di ponteggi collegati ai lavori di ristrutturazione. Solo così potremo aiutare concretamente il mondo dell'edilizia: evitando l’avanzare della cementificazione, valorizzando gli edifici esistenti (e magari abbandonati), e andando incontro anche alle famiglie». Il gruppo edili chiede alle amministrazioni comunali un confronto in tempi brevi per valutare insieme l’opportunità di ridurre o, meglio ancora, eliminare, la tassa sull’occupazione del suolo pubblico. Conclude il Presidente degli edili Genovesi: «Imporre altre tasse sui soliti noti, soprattutto vista la situazione, non ci sembra certo un misura che possa fare da volano per il rilancio dell’economia».

 

 

 

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