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Le Chiese della Riviera del Po

logo confesercenti-150x150 240x240Assotabaccai Confesercenti fa luce sul provvedimento del Ministero della Salute che per sei mesi blocca la distribuzione dei dispositivi ai ragazzini. Nei più giovani, questi inalatori potrebbero incentivare la dipendenza da nicotina anziché contrastarla.

Niente sigarette elettroniche per i ragazzini. Il divieto arriva dal Ministero della Salute che, in attesa di una valutazione scientifica sui rischi derivanti dai prodotti alternativi al tabacco, ha optato in via precauzionale per uno stop totale delle vendite ai minori di 16 anni di tutti i dispositivi elettronici con presenza di nicotina. Il provvedimento avrà durata semestrale, con scadenza il 24 aprile 2013.

 

Secondo alcuni studi, utilizzando questi inalatori per gioco, magari per emulare gli adulti, i soggetti più giovani rischierebbero infatti di diventare dipendenti dalla nicotina e di convertirsi in breve tempo al fumo da tabacco. Da qui la disposizione ministeriale urgente del Ministero.

 

Assotabaccai Confesercenti ricorda che sull’osservanza del divieto di vendita delle sigarette elettroniche vigileranno le autorità sanitarie e gli organi di polizia giudiziaria. In caso di violazione sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro, con eventuale aumento dell’importo sino a 2.000 euro e sospensione trimestrale della licenza di esercizio nelle ipotesi di reiterazione della condotta illecita.