Tra i 200 e i 300 giorni: tanto deve aspettare in media, a Mantova, un imprenditore per arrivare a una sentenza nell’ambito della giustizia civile e del lavoro. Relativamente poco se si guarda alle altre province lombarde, per le quali i tempi addirittura raddoppiano. È quanto emerge dall’analisi di Confartigianato Mantova, sulla base dei dati messi a disposizione all’apertura dell’anno giudiziario 2011/2012 dalla Corte di Appello di Brescia.
In particolare, si registra una durata dei procedimenti giudiziari civili in primo grado pari a 206 giorni, 22 in più rispetto all’anno giudiziario 2010/2011. Per quanto riguarda la giustizia del lavoro si osserva che in provincia di Mantova si impiegano 319 giorni per concludere un procedimento di primo grado, 136 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per gestire una procedura di fallimento sono invece necessari agli uffici giudiziari 2.151 giorni, equivalenti a oltre 5 anni, e ben 251 giorni in più rispetto al 2011.
 Dunque un peggioramento, ma dalle motivazioni ben identificabili. «Il terremoto dello scorso anno ha generato una sorta di rinvio generalizzato dei procedimenti amministrativi, tributari, penali e civili – spiega il Presidente di Confartigianato Mantova, Lorenzo Capelli. – Questo ovviamente ha avuto ripercussioni immediate sui tempi della giustizia, causando un impatto negativo anche su quei procedimenti che nulla avevano a che fare con le conseguenze reali del terremoto».
 Nonostante i ritardi, è positivo il risultato conseguito dal territorio virgiliano, che vanta i tempi di giustizia più brevi a livello regionale (la peggiore è Bergamo con 381 giorni di attesa per una sentenza di primo grado, mentre la media regionale raggiunge quota 306). Per Confartigianato Mantova, però, resta comunque indispensabile evitare le lungaggini della giustizia, che concorrono a peggiorare ulteriormente lo stato di salute, già precario, delle imprese, costrette a contrastare ogni giorno gli eccessi della burocrazia.
 «Anche per questo – prosegue Capelli – è necessario fare tesoro di questo buon risultato, per il quale ci complimentiamo con la Prefettura, e recuperare i giorni perduti a causa del sisma, affinché le imprese mantovane, oltre al peso della burocrazia e alle difficoltà di accesso al credito, non debbano scontare anche tempi della giustizia più lunghi».


