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Le Chiese della Riviera del Po

logo prov nuovoDeliberate dalla Giunta Provinciale le norme integrative al calendario regionale per la stagione venatoria 2013 – 2014.

ADDESTRAMENTO CANI

L’addestramento e l’allenamento dei cani è consentito negli ambiti territoriali di caccia ai rispettivi soci, con un numero massimo di 6 cani, dal 17 agosto al 14 settembre 2013 per 5 giorni settimanali ad esclusione del martedì e venerdì, ove non esiste il divieto di caccia;

Nella ZPS “IT 20B0501 Viadana, Portiolo, San Benedetto Po e Ostiglia” che interessa gli ambiti golenali del Po ricadenti nei comuni di Viadana, Pomponesco, Dosolo, Suzzara, Motteggiana, Quingentole, Borgoforte, Bagnolo San Vito, San Benedetto Po, Serravalle Po, Pieve di Coriano, Revere e Ostiglia l’addestramento e l’allenamento dei cani è consentito ai soci dei rispettivi ambiti, con un numero massimo di 6 cani, dall’1 al 14 settembre 2013 per 5 giorni settimanali ad esclusione del martedì e venerdì, ove non esiste il divieto di caccia. L’addestramento è consentito esclusivamente negli incolti e nei terreni liberi da coltivazioni.

 

CACCIA VAGANTE E DA APPOSTAMENTO TEMPORANEO

Dal 15 settembre al 1°ottobre 2013 compreso, è consentita nei giorni di mercoledì, sabato e domenica con chiusura giornaliera anticipata alle ore 12 per la sola caccia alle specie stanziali (lepre, fagiano e starna), per cui la caccia vagante alla migratoria nel pomeriggio (dalle ore 12 in poi) va effettuata senza l’ausilio dei cani; ciò al fine di salvaguardare le produzioni agricole e di evitare l’apertura posticipata al 1° ottobre.

Dal 2 ottobre al 31 dicembre 2013 si applicano le disposizioni previste dalla L.R. 17/04 (Calendario Venatorio Regionale), salvo chiusura anticipata alla sola selvaggina stanziale (lepre fagiano e starna) su specifica richiesta degli A.T.C. per il raggiungimento del prelievo venatorio.

Dall’8 dicembre 2013 al 31 gennaio 2014:

- è vietato l’uso del cane da seguita;

- è permesso solo l’uso dei cani da tana (bassotti e terrier) unicamente per la caccia alla volpe;

Dall’1 al 31 gennaio 2014 è consentita la caccia, sempre per tre giorni settimanali a scelta, soltanto nelle paludi e lungo le rive di stagni, laghi, fiumi e canali questi ultimi con alveo di almeno 4 metri di larghezza e con presenza continua di acqua ed entro 50 metri dal battente dell’onda con l’avvertenza che, avendo alcuni canali andamento dell’alveo non sempre regolare, la caccia è consentita solamente nei tratti di larghezza di almeno 4 metri dell’alveo, e con presenza continua di acqua, liberi da vincoli venatori e nel rigoroso rispetto delle normative vigenti. In questo periodo è permesso l’uso del cane da ferma e da cerca. Al di fuori della fascia dei 50 metri nella quale è possibile cacciare il fucile deve essere scarico e riposto nel fodero.

 

CACCIA DA APPOSTAMENTO FISSO

Dal 15 settembre 2013 al 31 gennaio 2014 si applicano le disposizioni previste dal Calendario Venatorio Regionale. Pertanto la caccia da appostamento fisso si effettua per 3 giorni settimanali a scelta, con esclusione del martedì e del venerdì, dal 15 settembre al 30 settembre 2013 e dall’1 dicembre 2013 al 31 gennaio 2014.

Dall’1 ottobre al 30 novembre 2013 è consentita la caccia per quattro giorni settimanali a scelta con esclusione del martedì e del venerdì. La caccia può essere esercitata solo da appostamento fisso agli acquatici ed alle specie Canapiglia, Fischione, Germano, Marzaiola, Mestolone e Moriglione.

 

CARNIERE DI SELVAGGINA STANZIALE

Giornaliero per ogni singolo socio di A.T.C.: due capi di cui una sola lepre;

  1. per ogni ambito territoriale di caccia, il prelievo totale per la stagione venatoria è di seguito indicato:

- A.T.C. n. 1: lepri n. 2.200, fagiani n. 4.000, starne n. 50

- A.T.C. n. 2: lepri n. 2.800, fagiani n. 2.500, starne n. 300

- A.T.C. n. 3: lepri n. 2.700, fagiani n. 6.000, starne n. 1.000

- A.T.C. n. 4: lepri n. 3.600, fagiani n. 3.500, starne n. 400

- A.T.C. n. 5: lepri n. 3.500, fagiani n. 7.000, starne n. 350

- A.T.C. n. 6: lepri n. 1.800, fagiani n. 5.000, starne n. 800

 

AZIENDE FAUNISTICO VENATORIE E AZIENDE AGRI-TURISTICO VENATORIE

La caccia è consentita fino al 31 gennaio 2014 e rimane disciplinata dal calendario venatorio regionale e dai disciplinari riguardanti le singole aziende.

 

RAPPORTI CON LE PROVINCIE CONFINANTI

La gestione faunistico-venatoria delle aree territoriali non delimitate da confini naturali ben individuabili o prospicienti i corpi idrici interposti tra le province di Mantova e tra altre province confinanti viene attuata sulla base degli accordi sanciti tra i rispettivi ambiti territoriali di caccia interessati.

 

ATTIVITA’ VENATORIA NELLA ZONA PROTEZIONE SPECIALE Nella ZPS IT 20B0501 Viadana, Portiolo, San Benedetto Po e Ostiglia” che interessa gli ambiti golenali del Po ricadenti nei comuni di Viadana, Pomponesco, Dosolo, Suzzara, Motteggiana, Quingentole, Borgoforte, Bagnolo San Vito, San Benedetto Po, Serravalle Po, Pieve di Coriano, Revere e Ostiglia”, l’attività venatoria dovrà essere svolta nel seguente modo:

 

Caccia vagante e da appostamento temporaneo

  1. Dal 15 settembre all’1 ottobre 2013 compreso è consentita nei giorni di mercoledì, sabato e domenica con chiusura giornaliera anticipata alle ore 12 per la sola caccia alle specie stanziali (lepre, fagiano e starna), per cui la caccia vagante alla migratoria nel pomeriggio (dalle ore 12 in poi) va effettuata senza l’ausilio dei cani; ciò al fine di salvaguardare le produzioni agricole e di evitare l’apertura posticipata al 1° ottobre;

  2. dal 2 ottobre al 31 dicembre 2013 si applicano le disposizioni previste Calendario Venatorio Regionale, salvo chiusura anticipata alla sola selvaggina stanziale (lepre fagiano e starna) su specifica richiesta degli A.T.C. per il raggiungimento del prelievo venatorio salva eventuale successiva modifica per ragioni contingenti;

  3. dall’8 dicembre 2013 al 31 gennaio 2014 è vietato l’uso del cane da seguita;

  4. dal 1° gennaio al 31 gennaio 2014 è consentita la caccia nei due giorni prefissati di mercoledì e domenica soltanto nelle paludi e lungo le rive di stagni, laghi, fiumi e canali questi ultimi con alveo di almeno 4 metri di larghezza e con presenza continua di acqua ed entro 50 metri dal battente dell’onda, con l’avvertenza che, avendo alcuni canali andamento dell’alveo non sempre regolare, la caccia è consentita solamente nei tratti di larghezza di almeno 4 metri dell’alveo, e con presenza continua di acqua, liberi da vincoli venatori e nel rigoroso rispetto delle normative vigenti. In detto periodo è permesso l’uso del cane da ferma. Al di fuori della fascia dei 50 metri nella quale è possibile cacciare il fucile deve essere scarico e riposto nel fodero.

 

7.2 Caccia da appostamento fisso:

  1. Dal 15 settembre al 31 dicembre 2013 la caccia è consentita per 3 giorni settimanali a scelta con esclusione del martedì e venerdì;

  2. dal 1° gennaio al 31 gennaio 2014 è consentita la caccia nei due giorni prefissati di mercoledì e domenica.

 

7.3 Divieti previsti dal D.M. 184/07 succ. mod.:

  1. Esercizio dell’attività venatoria in deroga ai sensi dell’art. 9, paragrafo 1, lettera c), della direttiva n. 79/409/CEE;

  2. svolgimento di attività di circolazione motorizzata al di fuori delle strade, fatta eccezione per i mezzi agricoli e forestali, per i mezzi di soccorso, controllo e sorveglianza, per i mezzi degli aventi diritto, in qualità di proprietari, gestori e lavoratori e ai fini dell’accesso agli appostamenti fissi di caccia, definiti dall’art. 5 della legge n. 157/1992, da parte delle persone autorizzate alla loro utilizzazione e gestione, esclusivamente durante la stagione venatoria;

  3. abbattimenti di esemplari appartenenti alle specie combattente (Philomacus pugnax), moretta (Aythya fuligula);

  4. distruzione o danneggiamento intenzionale di nidi e ricoveri di uccelli.

 

Come da Decreto n. 12027 del 25/11/10 della Direzione Generale Sistemi Verdi e Paesaggio di Regione Lombardia è vietato l’impiego di munizioni contenenti piombo all’interno di tutta la ZP.

 

ADEMPIMENTI TESSERINO REGIONALE

Il cacciatore, all'inizio della giornata venatoria, deve indicare in modo indelebile negli appositi spazi del tesserino: il giorno, il mese, la provincia, l'ambito territoriale di caccia o comprensorio alpino o azienda faunistico-venatoria o azienda agrituristico-venatoria, nonché ogni capo di selvaggina stanziale non appena abbattuto e raccolto; per la selvaggina migratoria il numero dei capi abbattuti, suddivisi per specie, va indicato in modo indelebile al termine delle giornate di caccia e comunque sul posto di caccia.

ISTITUZIONE TESSERINO INTERNO AGLI AMBITI

I comitati di gestione degli ambiti territoriali di caccia possono approvare regolamenti che prevedono l’uso di un tesserino interno finalizzato anche a una raccolta di dati utili e necessari a migliorare la gestione faunistica dell’ambito stesso. Il tesserino interno andrà compilato congiuntamente a quello regionale. Per consentire agli A.T.C. di effettuare le statistiche i tesserini andranno riconsegnati alle scadenze stabilite dagli ambiti. La non corretta compilazione del tesserino interno può comportare la sanzione.

 

DIVIETI

E’ vietato l’impiego di munizioni contenenti piombo:

  1. In tutta la ZPS IT20B0501;

  2. in tutte le aree umide (laghi, stagni, paludi, acquitrini, lanche, ecc.) all’interno dei siti della Rete Natura 2000, nonché nel raggio di 150 metri dalle rive più esterne di tali zone, anche se localizzate all’esterno dei siti. Tale divieto potrà essere efficace solo a seguito della comunicazione da parte dell’Ente Gestore della avvenuta tabellazione (chiara e univocamente interpretabile) delle suddette aree.

2) viene inoltre fatto divieto, in caso di piene di fiumi, al fine di prevenire di situazioni di pericoloso sovraffollamento di cacciatori e alfine di evitare situazione contrastanti con il codice deontologico della caccia contenuto nel vigente Piano Faunistico Venatorio, di esercitare la caccia alla selvaggina stanziale a distanze inferiori a 200 metri dal fronte d’acqua, fatta salva la prerogativa degli ambiti di richiedere ulteriori restrizioni territoriali temporanee alla Provincia al fine di delimitare con chiarezza le zone interessate.

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