Sono circa 80mila gli sfruttati: lavoratori che vivono sotto caporale, sotto salario, al nero, senza orari e senza sicurezza, obbligati a comprare dal caporale anche cibo e acqua.
Questi dati, forniti dalla CGIL e dalla FLAI CGIL, descrivono una condizione di schiavitù e degrado nella quale sono costretti a vivere migliaia di persone provenienti da Senegal, Costa D'Avorio, Ciad, Sudan, Burkina Faso, Egitto, Tunisia, Libia, Marocco, oltre a lavoratori di quei paesi Comunitari considerati di “Serie B” (Romania, Bulgaria, Polonia) impegnati per tutti i mesi estivi nelle grandi campagne di raccolta di prodotti ortofrutticoli nel nostro paese. Questi lavoratori, spesso invisibili, arrivano in Italia e si spostano seguendo le attività stagionali di
raccolta. Il 95% di questi lavoratori non ha un regolare contratto di lavoro e riceve
una paga giornaliera al di fuori di ogni regola salariale, e il 95,6% di questi
lavoratori, per poter lavorare, deve sottostare all'intermediazione illecita di
manodopera da parte dei caporali.
Nell’ambito del progetto “Gli invisibili delle Campagne di Raccolta” lanciato
l’anno scorso dalla FLAI Nazionale e di durata biennale, anche la FLAI Lombardia,
insieme ai territori, raggiungerà con camper attrezzati lavoratori e lavoratrici per
portare loro assistenza con avvocati, assistenza fiscale e contrattuale, dando un
supporto concreto per conoscere e far valere i propri diritti.
In Lombardia si parte l’1 e 2 agosto nelle campagne Mantovane,
attraversando poi i vigneti del Bresciano e le colline Pavesi per
raggiungere la Valtellina nel mese di ottobre.
Ogni singola iniziativa sarà comunicata con le date, il luogo e il programma
completo dell’iniziativa.


