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Le Chiese della Riviera del Po

logo prov nuovoMaggiordomo aziendale e convenzioni con i fornitori per azioni salva-tempo e salva-reddito. Iniziative pre e post scuola per i bambini. Aiuti per il trasporto o l’accompagnamento a visite mediche di familiari a carico perché disabili, anziani o perché si trovano un uno stato di fragilità e bisogno.

Sono solo alcuni esempi di possibili interventi finanziabili con il Bando Provinciale per la promozione di progetti integrati tra imprese e organizzazioni di volontariato per azioni di welfare di comunità. Il tutto si inserisce nel percorso di conciliazione tra vita e lavoro. Il bando, scaricabile dal sito della Provincia di Mantova all’indirizzo www.provincia.mantova.it, sezione “Bandi concorsi e contributi”, alla voce ‘Bandi per altri contributi’, scade il prossimo 31 ottobre.

“E’ un’azione sperimentale che rientra nel piano provinciale dell’Orientamento a cui la Provincia sta lavorando da tempo – spiega la vice presidente Francesca Zaltieri -. L’orientamento si sviluppa infatti nel corso di tutta la vita di una persona, dal momento dell’ingresso nel mondo del lavoro, alla conclusione dell’esperienza lavorativa. Con questa iniziativa intendiamo mettere in contatto il mondo del volontariato con quello dei servizi di conciliazione”.

L’intento dell’iniziativa è infatti quella di valorizzare le capacità, le risorse, le azioni a supporto della comunità promosse da volontari adulti che hanno concluso il loro percorso professionale. “Vogliamo arrivare a sperimentare forme innovative di contratto sociale e sistemi di rete tra imprese e organizzazioni di volontariato – prosegue l’assessore provinciale alle Politiche di Coesione sociale Elena Magri – per migliorare il benessere del lavoratore/lavoratrice nella conciliazione vita-lavoro”.

Possono partecipare al bando micro – piccole e medie imprese singolarmente o in rete, iscritte al registro delle imprese, con sede legale o operativa in provincia di Mantova, che dimostrino di essere in sinergia nel proporre il loro progetto con almeno una organizzazione di volontariato operante nell’ambito dei servizi a supporto della famiglia.

Obiettivi sono la sperimentazione di forme di progettazione partecipata tra impresa e volontariato, l’attivazione di azioni di conciliazione a favore dei dipendenti delle micro, piccole, medie e grandi imprese, l’integrazione di buone pratiche già attive a livello locale avviate dal volontariato e la ricerca di innovative forme di benessere lavorativo con ricaduta sull’efficienza dell’impresa.