Un'occasione per ricompattare il mondo del lavoro, in ogni sua forma e declinazione: una mattina per dare nuova speranza di una ripartenza insieme, solidale e necessaria per richiamare l'attenzione sulla crisi che stiamo attraversando, che nel mantovano ha ridotto del 25% la capacità produttiva. Questo è lo spirito dello sciopero provinciale di 4 ore indetto da Cgil Cisl e Uil di Mantova per giovedì 31 ottobre, con una mattinata intensa che prevede due cortei e la partecipazione del segretario nazionale Uil Luigi Angeletti durante le conclusioni.
Due i cortei che si formeranno alle 9 e convoglieranno in Piazza Virgiliana, per i quali è prevista un'ampia partecipazione da tutta Mantova e provincia. Un corteo partirà da Corso Pradella e vedrà camminare insieme studenti, pensionati, lavoratori, casalinghe e tutti coloro che intendano scioperare per dare un segno di vicinanza e solidarietà a chi ha perso il lavoro anche nelle piccole imprese. Nel mantovano è la cifra più consistente, perchè nel 60% dei casi si tratta di piccole aziende con meno di 15 addetti, per un totale di 6832 licenziati negli ultimi 5 anni. Il secondo corteo prenderà forma a partire dai cancelli della Ies in Strada Cipata per spostarsi in città con tanti lavoratori ed ex dipendenti di Ies, Enipower, Burgo, Versalis e molti grandi stabilimenti che hanno vissuto o stanno vivendo cambiamenti e chiusure importanti. Pullman partiranno da tutta la provincia di Mantova per permettere a tutti la partecipazione al corteo: da Castel Goffredo, Castiglione, Gonzaga, Poggio Rusco, Sermide, Suzzara e Viadana.
“Vorremmo un segnale importante anche da parte dei commercianti e degli artigiani – ha detto Massimo Marchini, segretario della Cgil – perchè l'impoverimento occupazionale a cui stiamo assistendo ora e che mai avevamo visto prima è anche un pesante impoverimento economico che ricade sulle spese dei cittadini e sulla sopravvivenza di negozi e piccole attività. Non è il momento dell'indifferenza”.
“Mantova va assolutamente riconsiderata come asse strategico territoriale: è importante che tutti conoscano potenzialità e perdite di questo territorio, che ha un peso per tutto il paese, anche se le percezioni della crisi sono diverse. Studenti che scioperano accanto ai lavoratori: questo significa ricompattare l'unità dei valori, della solidarietà, delle priorità del lavoro” aggiunge il segretario Uil Francesco Iurato, sottolineando come questo segnale lanciato all'alto abbia raggiunto la sensibilità di Luigi Angeletti, che parteciperà attivamente alla manifestazione e interverrà in chiusura. Il rischio più reale è quello di perdere tenuta sociale: per questo lo sciopero generale vuole contrastare fermamente la frammentazione, cercando un nuovo protagonismo e voci compatte in nome della dignità.
Mario Uccellini, segretario provinciale Cisl, pone al centro “soprattutto le persone. Vogliamo una nuova speranza, non perchè poi il giorno dopo possa cambiare tutto, ma perchè la percezione generale sia davvero l'idea di una ripartenza insieme”.
Il 34% dei giovani di Mantova e provincia è disoccupato, e dal 1° luglio 2008 ad oggi si contano nella nostra provincia 11447 licenziamenti. In questi 5 anni un quarto della produzione mantovana è andata persa, e il conteggio delle aziende chiuse si fa ogni giorno più complesso e tragico, se si contano anche quelle di piccole e medie dimensioni. Nei primi 9 mesi dell'anno sono state autorizzate 5 milioni e 300 mila ore di cassa integrazione, 38 milioni totali dall'inizio della crisi: quella straordinaria, specialmente nel settore edile, è in continuo aumento.
Â
Valeria Dalcore - Ufficio stampa Cgil Mantova
UfficioStampa.Mantova@cgil.lombardia.it
Cgil Mantova Via Argentina Altobelli 5 - tel. 0376 2021
cell.338.5078188


