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Le Chiese della Riviera del Po

logo prov nuovoIn via di definizione il decreto flussi di ingresso dei lavoratori stranieri per il 2014. Anticipando la pubblicazione del Decreto, il Ministero dell’Interno ha emanato una circolare con cui oltre alle quote di ingresso vengono indicate anche le modalità operative per la presentazione delle domande di ingresso che dovranno essere inviate solo per via telematica attraverso il sito del Ministero.

Positivi i primi commenti dei sindacati “perché il decreto prevede la conversione dei contratti di lavoro a tempo determinato o stagionali in contratti a tempo indeterminato. E’ l’impianto complessivo del decreto che va verso al stabilizzazione di quegli stranieri che già lavoravano in Italia con contratti a tempo determinato”.

Per Mantova e provincia nel 2013 sono stati trasformati in permessi di lavoro stagionali e quindi in contratti 97 domande di in ingresso in Italia.

Ma le novità per gli stranieri impiegati in lavori in agricoltura non si limitano al decreto flussi: in via di definizione tra Provincia e organizzazioni sindacali vi sono percorsi di collaborazione per rendere il più trasparenze possibile il percorso di inserimento degli immigrati nel settore agricolo.

“Il settore agricolo infatti – ha spiegato l’assessore provinciale alle Politiche di Coesione sociale Elena Magri – sembra essere quello che meno sta risentendo della crisi e l’unico che offre possibilità di assunzione. Il nostro obiettivo è pensare a degli iter formativi per questi lavoratori immigrati. Percorsi che potrebbero essere organizzati da strutture di formazione accreditate. E proseguendo nell’impegno alla massima trasparenza, coinvolgere i Centri per l’Impiego per l’inserimento e il collocamento professionale degli stranieri”. La proposta, in sostanza, è la prosecuzione dell’attività iniziativa nei mesi scorsi per contrastare il fenomeno del caporalato.

“Le organizzazioni sindacali – hanno proseguito Claudia Miloni di Cgil, Vittorini Marinoni di Anolf - Cisl e Andrea Maffezzoni di Fai - Cisl - stanno organizzando delle linee guida per patti territoriali e accordi presso le singole aziende per arrivare a regole condivise che organizzino il lavoro in agricoltura degli stranieri”.