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Le Chiese della Riviera del Po

logo conf agricoltori 320x160Tutelare l'immagine del Consorzio Parmigiano-Reggiano agendo con cautela, trasparenza ma nel modo più tempestivo possibile: è il commento di Cia Lombardia e Cia Mantova sulla vicenda che riguarda il direttore dell'organismo di tutela Riccardo Deserti, finito agli arresti domiciliari:

"Le recenti cronache di stampa hanno riportato alla ribalta una triste vicenda che coinvolge indirettamente il Consorzio del formaggio Parmigiano-Reggiano – spiegano Mario Lanzi, Presidente di Cia Lombardia, e Luigi Panarelli, Presidente di Cia Mantova – Indirettamente perché, pur interessando il Direttore Riccardo Deserti, non riguarda la sua attività presso il Consorzio, quanto il suo precedente incarico al Ministero dell'Agricoltura. Senza sovrapporre questioni legate al Made in Italy o alla cooperazione, occorre ribadire che è importante investire nell'immagine del prodotto Parmigiano-Reggiano, ma occorre altresì la massima attenzione per tutelare la credibilità conquistata presso i consumatori."

Una necessità di chiarezza che per la Confederazione Italiana Agricoltori è essenziale per non disperdere un lavoro di anni: "Anche nell'esperienza drammatica del terremoto il Parmigiano è stato l'immagine e lo strumento attraverso il quale si sono manifestate straordinarie forme di solidarietà, in un rapporto stretto tra formaggio e territorio – concludono Lanzi e Panarelli – Fin dall'inizio di questa vicenda giudiziaria la posizione della Cia regionale e mantovana è stata chiara: rigore e trasparenza, non possiamo che insistere su tale linea e chiedere che, indipendentemente dalle posizioni personali, il Consorzio deve agire certo con cautela e trasparenza, ma anche con tempestività."