header

Le Chiese della Riviera del Po

logo prov nuovoNetto calo della percentuale di uomini dal 2000 al 2012, passati dall'80 al 52% degli immigrati. Tra gli ultra 45enni un'età mediana leggermente crescente nel tempo e che nel 2012 raggiunge i circa 35 anni per gli uomini e i 33 per le donne. Vistosa diminuzione d'incidenza nel tempo dei senza titolo di studio tra gli ultra 14enni, passati dal 14 per cento del 2000 al 3% del 2012, mentre i laureati si confermano attorno al 9%.

Riduzione progressiva della quota dei musulmani scesa dal 64 al 37 per cento del totale degli stranieri tra il 2000 e il 2012 mentre nello stesso lasso di tempo i cattolici sono passati dall'11 al 14 per cento e soprattutto gli altri cristiani, per lo più eterodossi, dal 7 al 22 per cento e anche l'incidenza delle altre religioni (sikh e altre) è cresciuta dal 15 al 21 per cento.

Sono solo alcuni dei dati che emergono dal rapporto sull' immigrazione nel mantovano nel 2012/2013 presentato questa mattina all'istituto Isabella d'Este di Mantova.

Tutto lascia inoltre intendere che il fenomeno dei flussi in uscita indotti dall'attuale crisi sia piuttosto vivace e potenzialmente in grado di accrescersi ulteriormente, specie se le condizioni del mercato del lavoro dovessero aggravarsi. Se anche è prematuro affermare che nel mantovano e che in genere in Italia sia ormai finito un ciclo e che si stia andando in via definitiva verso un modello di immigrazione meno "d'assalto" e più conseguente a progetti di vita "maturi e consapevoli", è innegabile che la pausa di riflessione che stiamo vivendo potrà contribuire (per lo meno) ad attenuare alcune problematiche nel panorama migratorio e forse potrà anche aiutare a rendere più sostenibile, in Italia come in Lombardia, un'efficace azione volta a favorire i processi di integrazione dei lavoratori stranieri e, soprattutto, dei loro familiari.

Il rapporto, realizzato dall'Osservatorio Provinciale Immigrazione e dalla Fondazione Ismu nel quadro delle attività

dell'Osservatorio Regionale per l'Integrazione e la Multietnicità è stato presentato dall'assessore provinciale alle Politiche di Coesione Sociale Elena Magri e dal dottor Alessio Menonna dell'Università degli studi Milano-Bicocca - Fondazione Ismu.

Nell'anno scolastico 2012/2013, il 18,5 per cento degli studenti negli istituti virgiliani è straniero (in Lombardia si attesta sul 13,7 per cento e in Italia è all'8,8%).

Nel mantovano siamo inoltre al terzo posto per percentuale di alunni con cittadinanza italiana sul totale degli alunni (ai primi due posti vi sono le province di Prato e Piacenza). Crescono gli stranieri regolari mentre sono in calo gli irregolari.

I bimbi cinesi, tra gli alunni stranieri, sono i più bravi in matematica mentre quelli moldavi, rumeni e ucraini sono migliori nelle materie letterarie.

Nel 2012 è stato toccato il livello del 15% di stranieri nel mantovano e il distretto con la percentuale più alta di immigrati è quello di Guidizzolo.

In crescita le presenze di asiatici: gli indiani sono l'etnia più numerosa sul territorio virgiliano.

La quota di occupati è tendenzialmente scesa; la professione prevalente è quella di operario.

"La presentazione in una scuola – ha spiegato l'assessore Magri - vuole essere un momento formativo/informativo per gli studenti che frequentano il Liceo Economico-Sociale "Isabella d'Este" di Mantova".