Mancato trasferimento di parte dei fondi promessi ai comuni terremotati per il 2013, ritardi nelle erogazioni delle rate 2014. Ma anche balzo dall'1 al 9% dell'aliquota dell'imposta di registro per gli enti pubblici. Questi alcuni dei temi affrontati oggi dal presidente della Provincia Alessandro Pastacci nel corso dell'incontro mensile con i parlamentari mantovani.
"Per il sisma del 2012 – ha spiegato il numero uno di Palazzo di al senatore Luigi Gaetti e agli onorevoli Marco Carra e Alberto Zolezzi - dovevano esserci trasferiti oltre 36 milioni lo scorso anno ma ad oggi ne sono arrivati solo 19, di cui soltanto 15 utilizzabili. Inoltre mercoledì faremo un incontro i sindaci dei comuni terremotati e la struttura commissariale regionale alla presenza del Governatore Maroni per decidere insieme come utilizzare le risorse al momento disponibili. Resta il problema sul quando arriveranno gli altri 17 milioni del 2013 e i 36 che invece dovrebbero arrivarci nel corso di quest'anno in tranche trimestrali. A maggio finiremo i lavori realizzati grazie ai finanziamenti del fondo europeo di solidarietà ma restano importanti e urgenti lavori da eseguire su municipi, scuole ed edifici religiosi. Tutto tace e non sappiamo come far fronte a queste necessità. Per questo chiedo anche la vostra collaborazione per sbloccare questa situazione".
Tra i problemi sollevati dal presidente della Provincia anche l'aumento di 8 punti dell'aliquota dell'imposta di registro per gli enti pubblici passata dall'1 al 9 per cento. "Questo per noi è un vero problema perché in caso di acquisti di spazi per realizzare opere pubbliche dovremo pagare molto di più per i beni espropriati. Un discorso analogo vale per l'Iva al 22 per cento sulle opere pubbliche o sulle manutenzioni stradali. Anche in questo caso chiedo ai parlamentari mantovani di farsi portavoce del nostro appello alla Camera e al Senato".
Un discorso a parte Pastacci lo ha fatto sul riordino delle Province: "temiamo una grande confusione. Non vi è certo chiarezza sul trasferimento delle competenze: ad esempio alla ripresa del prossimo anno scolastico servizi come il trasporto scolastico per alunni disabili o l'assistenza ad personam, oggi garantiti dalle Province, da chi saranno erogati? Certo bisognerà prestare molta attenzione ai Decreti attuativi ma non so se riusciranno a fugare tutti i dubbi".


