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Le Chiese della Riviera del Po

grande guerra 308x240Uno speciale flash mob in musica per ricordare l'ultimo giorno di pace prima dell'inizio della "Grande Guerra".

E' l'iniziativa promossa dalla Provincia di Mantova per non dimenticare l'inizio del primo conflitto mondiale a 100 anni di distanza.

L'appuntamento sarà per domenica 27 luglio alle ore 11 davanti al Famedio a Mantova, l'albertiana chiesa di San Sebastiano, dove il trombettista Paolo De Giuli accompagnerà il flash mod con le note de "Il Silenzio".

 

La proposta mantovana si allinea ad analoghe rievocazioni che si stanno organizzando in questi giorni dalla Francia alla Serbia, dall'Austria all'Italia, sulla base di un'idea suggerita dal giornalista Paolo Rumiz.

La Provincia, che si è fatta promotrice di questa iniziativa in terra virgiliana ha sollecitato l'organizzazione di eventi analoghi in tutti i comuni mantovani.

"A cento anni di distanza dall'inizio della prima guerra mondiale, il miglior modo di ricordare quella tragedia ci è parso quello di anticipare di un giorno la celebrazione ricordando l'ultimo giorno di pace – hanno spiegato la vice presidente della Provincia Francesca Zaltieri e l'assessore provinciale alle Politiche di Coesione Sociale e Pari Opportunità Elena Magri -. Il 27 luglio 1914 si concludeva infatti un lungo periodo di pace e sviluppo economico per l'Europa, si chiudeva la prosperità della Belle Époque.La pace anche per l'Europa attuale non è una conquista definitiva. Bisogna essere sempre vigili".

Alla proposta della Provincia si sono subito uniti la Prefettura, l'Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, i Comuni di Mantova, San Giorgio (che organizzerà un momento simbolico di festa con i bambini del Saharawi attualmente ospiti della comunità locale, Pegognaga, Goito e Asola dove domenica alle 19 sarà eseguito il "Silenzio" davanti al Monumento ai Caduti.

"La pace – ha aggiunto l'assessore Magri – va presidiata giorno per giorno perché in occasione delle celebrazioni è emerso che vi sono ancora ferite aperte. Vuol dire che non tutto è risolto".