Sabato 13 settembre verrà ufficialmente riaperta al culto la chiesa di Santa Croce.
Il giorno della festa patronale, l'Esaltazione della Santa Croce, sarà il vescovo Roberto Busti, alle 19, a celebrare la prima messa dopo i giorni terribili del terremoto del maggio 2012 che danneggiarono la chiesa rinascimentale rendendola inagibile. Il coro locale accompagnerà il rito e lo stesso vescovo impartirà il sacramento del battesimo. Il sisma ampliò le fessurazioni preesistenti sulla facciata e nelle strutture portanti, determinando instabilità su tutto l'edificio. I lavori, progettati dall'architetto Giordano Gabrieli e dell'ingegner Alberto Mani sono cominciati dalla parte alta del campanile, colpita nella sua complessione slanciata e leggera, sede del castello ligneo a sostegno delle campane settecentesche. Poi sono state cucite le crepe del tetto e riposizionati i travetti d'appoggio fino ad ottenere una sicurezza antisismica del 70%. L'intervento, costato circa 120 mila euro ha avuto il beneplacito della Sovraintendenza ai beni artistici e la supervisione di Monsignor Claudio Giacobbi, vicario episcopale per i beni ecclesiastici. F ortunatamente l'abside e i preziosi affreschi cinquecenteschi sono rimasti illesi; lo stesso vale per la deposizione di Cristo in terracotta del '400 e la splendida "Via Passionis" dello scultore Andrea Jori, pure in terracotta. Perle di arte, segni di fede, testimonianze di storia che, grazie all'impegno di don Renato Zenezini e a tutta l'unità pastorale, tornano ad arricchire lo spirito della comunità.


