Giovedì 28 agosto si è disputata l'ottava gara del Salam Casalìn nel contesto della Festa a Villa Cristina organizzata magistralmente dal Comitato Fiera di Santa Croce.
È stato proprio il numero 8 a farla da padrone: 8 i salami di altrettanti produttori: Rolando Nadalini, Roberto Vallicelli, Stefano Ghidini, Roger, Davide Federzoni, Gianni Barlera, Gianni Margonari e Guido Malavasi; 8 i giurati: oltre a Luigi Lui, direttore di Sermidiana, Paolo Calzolari, Sindaco, Loris Bianchini, pensionato di Santa Croce provetto degustatore, Angiolino Margutti, cittadino Crocese, Angelo Venturi, casaro, Emanuele Bertarello, produttore di salumi artigianali, Zeno Roverato, massalin medaglia d'oro provinciale e accademico degli Scalchi e infine il degustatore di professione Cornelio Marini, che all'inizio della competizione ha "istruito" i giudici sulle modalità di valutazione dei salami: odore, quantità di parte grassa presente, colore, consistenza, e che nel corso della serata ha intrattenuto i presenti sull'importanza del luogo della stagionatura, ma anche del clima, che "quest'anno non è stato per nulla favorevole alla produzione di un buon salame, essendo mancato il freddo, fondamentale per l'abbattimento della carica batterica della parte magra" asserisce l'esperto. Prezioso anche il massalìn Zeno Roveraro che, oltre a tagliare i salami, ha raccontato della sua passione nata in giovane età che lo ha portato a conoscere profondamente il suo territorio. Vincitore della kermesse è stato Guido Malavasi, che nemmeno a dirlo era in gara con il salame numero 8, che ha ricevuto in premio una targa dalle mani di Fulvio Tosi, presidente del Comitato Fiera di Santa Croce. Il servizio e l'organizzazione della serata sono stati curati dalla Confraternita dal Turtel Sguasaròt e da Sermidiana.


