Classico inizio dell'anno scolastico 2014-2015 presso l'aula magna del polo educativo castelnovese. Hanno presenziato bambini, familiari, docenti, il sindaco dei ragazzi Michele Menani, cittadini tra cui Enrico Daccordi, oltre alle autorità locali (il sindaco Massimo Biancardi, il neoassessore alla pubblica istruzione Anita Paganelli, il docente vicario del comprensivo di Castelmassa Rita Destro), don Alex Miglioli, il maestro di tennis l'italo-americano Pietro Martini ed Alfio Pasqualini.
Il primo cittadino ha letto la lettera inviata a suo tempo al presidente del consiglio Matteo Renzi in cui lo si invitava come ospite d'onore il 15 settembre qui ("non ho ricevuto nessuna risposta ma ripeteremo il tentativo nel 2015", ha sottolineato sorridendo), illustrando la grande valenza educativa del percorso didattico locale e mettendo in risalto in particolare il conferimento della 47a borsa di studio Giuliano Daccordi.
Giuliano Daccordi morì solo quattordicenne a fine agosto 1967 in un tragico incidente stradale dopo poche settimane dall'ottimale conseguimento della licenza media; era pronto ad iscriversi al liceo scientifico e si era nel tempo fatto apprezzare assai specie per le doti umane. Lasciò un lutto indelebile nella mamma Edna Vallicelli, nel papà Oberdan, nel fratello Enrico e nell'intera comunità. Un comitato civico si formò subito d'intesa con la famiglia e l'allora amministrazione comunale, venne raccolta velocemente un'ingente somma di denaro da destinare ad una borsa di studio annuale onde onorare Giuliano, "ragazzo bravo e ricco di qualità umane, un esempio che tutti i giovani devono seguire". Da allora e per 46 edizioni l'anno scolastico è iniziato con la premiazione dei ragazzi che hanno ottenuto il giudizio sintetico migliore agli esami di terza media il giugno precedente, un appuntamento dalla chiara valenza simbolica.
L'odierna 47a edizione prevedeva un premio in denaro di 300 euro, una pergamena e 100 ulteriori per l'acquisto di materiale didattico. I ragazzi vincitori della Daccordi: Chiara Fornari (è stata la migliore all'esame delle medie in tutto l'istituto comprensivo massese, uno dei più importanti in Polesine), Rebecca Barbanti e Stefano Verzola.
La Daccordi annualmente aiuta pure, tramite la Caritas diocesana, un ragazzo nel personale percorso formativo ed esistenziale, residente nella parrocchia brasiliana di Caetitié, facente parte della diocesi di Sergipe (Nordeste), retta dal vescovo Mario Sivieri nato nella frazione sampietrese; là operano pure alcuni missionari polesani. L'assegno di 300 euro è stato ritirato da don Alex Miglioli, che ha pure salutato un po' tutti in quanto a breve sarà trasferito a Badia Polesine, dopo otto anni spesi proficuamente qui.
Pietro Martini ha consegnato l'attestato ai bambini e ai ragazzi che hanno partecipato positivamente ai corsi di tennis estivi. Alfio Pasqualini ha illustrato la scuola calcio che partirà a fine mese.
Da ultimo è stato illustrato il doposcuola, partito qui già lo scorso 1° settembre, organizzato dalla cooperativa sociale S. Paolo tramite il patrocinio comunale; è rivolto ai ragazzi frequentanti la scuola primaria e secondaria, locali e non e terminerà il prossimo 31 maggio (info Irene Bisighini 348-3403122)


