Lo scorso mese di agosto la ditta "Bergantino S.r.l." con sede in Treviso ha presentato in Regione Veneto l'istanza di insediamento di una discarica per rifiuti non pericolosi ed amianto. Il progetto ne prevede la costruzione nel territorio comunale di Bergantino, su un'area di circa 170.000 metri quadrati e con una capacità ricettiva di almeno 400.000 quintali all'anno.
Â
Nel successivo mese di settembre è nato il Comitato SAT (salute-ambiente-territorio) presieduto dal bergantinese Francesco Bianchi che, con l'obiettivo di dare voce ai cittadini che intendono esprimere il loro dissenso dando spazio alle loro richieste di salvaguardia della salute, ha organizzato una raccolta firme per impedirne la realizzazione. Gruppo dirigente e promotori, in un loro comunicato, spiegano con molta chiarezza:- "Si tratta di un comitato apolitico al quale chiunque può aderire sottoscrivendone gli scopi e gli obiettivi: difesa della salute dei cittadini, tutela dell'ambiente e del territorio non solamente di Bergantino ma anche dei numerosi centri limitrofi, nella essenziale convinzione che la salute delle persone e la salubrità dei luoghi vanno anteposte a qualunque interesse di carattere economico.
L'ubicazione del complesso si trova in una zona non adatta in quanto il comune di Bergantino è posto in un'area già compromessa dal punto di vista ambientale a motivo della presenza della discarica di Torretta di Legnago e delle centrali elettriche di Ostiglia e Sermide. Il sito è collocato all'interno di una macro-area nella quale si intende valorizzare ed incentivare la costituzione di un parco agroalimentare con prodotti DOP – DOC – IGP. Inoltre una parte della superficie è classificata come area esondabile ed a ristagno idrico ed un'altra è interessata da un' area di "riqualificazione e restauro ambientale".
Impianti di tale natura hanno creato in altre realtà danni ambientali duraturi nel tempo e portato ad esborsi economici notevoli per operarne la bonifica.
Esistono alti rischi per la salute dovuti alle eventuali dispersioni di fibre di amianto in aria ed in falda durante le fasi di movimentazione, trattamento e stoccaggio in quanto l'installazione è vicina alle abitazioni ed alle aziende agricole. Il passaggio degli autocarri diretti e provenienti dalla discarica attraversando tanto le aree agricole come gli agglomerati urbani limitrofi ne aumenterebbe l'inquinamento con conseguenti riflessi negativi anche sulla commercializzazione dei prodotti agroalimentari. Infine si genererà un deprezzamento degli immobili non soltanto di Bergantino ma anche dei centri circostanti." -
NELLA FOTO: la discarica di Torretta di Legnago, che sorge adiacente il confine del territorio comunale di Bergantino


