Innovazione e ricerca, infrastrutture, iniziative di promozione del territorio e di sostegno al lavoro e alle imprese, formazione per i giovani e i lavoratori, accesso al credito e fiducia nei mercati da parte delle aziende locali, carico fiscale sulle imprese e semplificazione burocratica, lotta alla contraffazione, all'illegalità e al lavoro sommerso, polo chimico e bonifiche del SIN laghi di Mantova.
Sono queste le leve su cui punterà il "Documento strategico per lo sviluppo locale – Patto per il lavoro, la coesione sociale, la crescita e la competitività del territorio" voluto e condiviso da istituzioni locali, organizzazioni sindacali e mondo delle imprese.
"L'Obiettivo è il rilancio del nostro territorio – ha sottolineato in apertura dei lavori la vice presidente della Provincia con delega alle politiche del Lavoro Francesca Zaltieri -. Ci siamo accorti che non bastava mettere in campo solo azioni di sostegno a chi perdeva lavoro ma che queste andavano affiancate da azioni che individuassero gli assi strategici per stilare una sorta di piano industriale del territorio mantovano. Un piano che non può però fare a meno di guardare anche oltre i confini provinciali. E' infatti il momento di superare la visione particolaristica a vantaggio di quella d'insieme, del fare rete e sinergia".
Da qui la necessità maturata nei mesi scorsi di elaborare un documento che facesse sintesi e permettesse di impegnare ciascuno, per il proprio ruolo e ambito, in un piano strategico condiviso.
Il documento, che ha accolto ulteriori contributi e osservazioni questa mattina durante l'illustrazione avvenuta presso la sala del Consiglio della Provincia di Mantova, sarà aggiornato e riproposto per la sottoscrizione congiunta il prossimo 11 novembre. Tra le integrazioni suggerite, quelle proposte dallo stesso presidente della Provincia Alessandro Pastacci che ha invitato a inserire tra le leve per il rilancio del territorio virgiliano "l'intermodalità, la valorizzazione delle vie d'acqua e i finanziamenti europei nel campo della logistica. Ma bisognerà anche tenere conto delle questioni ferroviarie, della Tav, del nodo di Verona per il traffico su rotaia, senza dimenticare la riforma della pubblica amministrazione e la nuova impostazione di assetto del territorio alla luce della riforma delle Province".
All'incontro di oggi hanno preso parte il prefetto Carla Cincarilli, l'assessore provinciale alle Politiche di Coesione Sociale Elena Magri, Camera di Commercio, Associazione Industriali, Apindustria, Upa, Cna, Confartigianato, Unione del Commercio, Confesercenti, Unione Cooperative, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Invitati anche i sindaci dei Comuni sedi dei Pani di Zona.


