Il giorno 2 novembre il Parroco Don Matteo, il Sindaco Paola Motta e l'Amministrazione di Carbonara hanno celebrato insieme la commemorazione dei Defunti del 2 novembre e del 4 novembre Festa dell'Unità d'Italia e delle Forze armate. E' stata celebrata la S. Messa nel cimitero locale in presenza di numerosi cittadini. Dopo la Messa il Sindaco ha ricordato le celebrazioni come momenti di riflessione sulla storia ,personale e sociale , sui sacrifici di persone che ora non ci sono più e che hanno lasciato la loro memoria.
Ha ricordato che il 4 novembre 1918 è la data in cui terminava la prima guerra mondiale e, con l‟entrata delle truppe italiane vittoriose a Trento e Trieste, dopo quasi tre anni e mezzo di combattimenti, si concludeva quella che allora venne definita la "Grande Guerra", portando a completamento il processo di unificazione nazionale. Ha rivolto un messaggio di auguri e di ringraziamento alle Forze armate per il loro contributo straordinario dato all'unificazione dell'Italia e alla costruzione della nostra Patria. Ha ringraziato a nome di tutti i cittadini di Carbonara tutte le forze armate che anche ora stanno svolgendo il loro compito in ambito nazionale ed internazionale, coinvolte in conflitti violenti e difficili IN DIFESA DEI DEBOLI. Ha ringraziato l'arma dei Carabinieri che con il suo impegno quotidiano protegge il nostro territorio. Il Sindaco ha continuato il suo discorso:"Ricorre quest'anno il centenario della Grande guerra, ma 100 anni non cancellano gli orrori di una guerra ed i milioni di morti. Molti giovani riposano qui, hanno dato la loro vita per garantirci un futuro migliore. Si celebra il milite Ignoto, che è un Soldato senza nome e senza storia, è la storia del nostro lungo travaglio, il simbolo di una guerra e della sofferenza di quanti sono morti e muoiono in questi conflitti. Non appartiene solo alla storia passata anche in questi momenti ci sono guerre e conflitti internazionali. Le guerre non sono finite ma possono essere evitate se gli ideali di pace e di giustizia hanno il sopravvento su quelli di supremazia e di sopraffazione. I giovani che sono il nostro futuro devono essere educati a questi sani principi, perché possano favorire la pace." Il sindaco Paola Motta ha invitato due giovani di Carbonara ad esprimere le loro riflessioni sulle guerre e sulle ferite profonde che lasciano nelle coscienze. Asia ed Andrea (Consigliere comunale) in rappresentanza di tutti i giovani hanno sottolineato che questi ricordi si mantengono sempre vivi. Andrea: "Ogni anno la data del 4 novembre in tutta Italia è l'occasione per ricordare i caduti, i morti, di tutte le guerre. Le guerre mondiali, tanto la prima quanto la seconda, per noi ragazzi sono eventi ormai lontani, che in qualche modo conosciamo solo perché li ritroviamo sulle pagine dei libri di storia o nei ricordi dei nonni. Ricordando questi avvenimenti si capisce meglio la sofferenza di chi le guerre le ha vissute ed il sacrificio di chi in queste e in altre guerre ha perso la vita: gente comune, uomini, donne bambini e soldati. E' il ricordo di ideali giusti, che rischiano tuttavia di affievolirsi fin troppo nei nostri cuori. Sosteniamo sia necessario, anzi fondamentale darne il giusto peso, ricordando chi, grazie alle proprie azioni, ci ha permesso di vivere in un mondo democratico e civile. Tutte le guerre possono essere evitate. La pace deve essere l'unico vero obiettivo, l'unico vero ideale. Quando noi ragazzi pensiamo ai caduti di tutte le guerre dobbiamo capire che sono morti solo per lasciarci in eredità la pace. Ricordiamoci che la pace è un tesoro prezioso da difendere. Ma per difendere la pace non dobbiamo pensare alle grandi potenze mondiali, ai politici che prendono le decisioni importanti, agli eserciti che impugnano le armi. Dobbiamo cominciare dalla nostra piccola realtà, dalle situazioni in cui viviamo: la scuola, la famiglia,il gruppo degli amici. A volte non ci rendiamo conto che anche qui ci sono delle piccole guerre e dobbiamo fare il possibile per evitarle. Basta un sorriso, una parola o un semplice gesto". Asia: "La commemorazione del 4 novembre rappresenta l'occasione preziosa per fermarci a riflettere sul senso della guerra, sempre ingiusta, sempre dolorosa, sempre crudele, sempre disumana, sempre sbagliata, sempre evitabile. È una riflessione che deve rafforzare in noi un forte sentimento di ripudio verso la guerra e la violenza e una forte volontà di coltivare sempre la pace, il rispetto per gli altri, la democrazia, e una chiara determinazione a mettere in pratica questi valori nella nostra vita di tutti i giorni. Riflettendo sulle guerre, affrontando tematiche proposte dagli Insegnanti a scuola, guardando documentari, film, riconosciamo il valore dei nostri Caduti, delle forze armate, il sacrificio di chi è morto in guerra per garantirci la pace. Crediamo che la pace, il dialogo, il confronto l'onestà siano sempre l'unica strada da percorrere per farci vivere in un paese unito e democratico. La festa del 4 novembre non può essere solo un ricordo del passato, ma deve diventare progetto per il futuro: un progetto di pace in cui tutti noi ragazzi siamo chiamati ad essere protagonisti.... " Sono state deposte le corone di alloro alle lapidi dei caduti in guerra sul cimitero ,sul monumento ai caduti nella Piazza 1° maggio ed nella Chiesa parrocchiale. La compartecipazione religiosa e civile è stata molto apprezzata e le persone intervenute hanno partecipato commosse all'evento.


