Un progetto sulla sicurezza idraulica e per la valorizzazione delle
risorse idriche in un unico bacino, quello del Burana-Volano: è stato il
tema del convegno promosso dai Consorzi di Bonifica Burana di Modena,
Terre dei Gonzaga in Destra Po di Mantova e Consorzio generale di Bonifica
nella provincia di Ferrara svolto presso il Barchessone Vecchio
di San Martino Spino (Mirandola di Modena)
Gli Enti consortili chiedono un 'Tavolo per la gestione e prevenzione del
rischio idraulico'
Hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore alla Difesa del suolo e
Protezione civile della Regione E. Romagna Marioluigi Bruschini e ha
concluso i lavori Guido Tampieri, Sottosegretario Ministero Politiche
agricole, alimentari e forestali
"C'è un'unità territoriale omogenea sotto l'aspetto geomorfologico ed
idraulico conseguita attraverso le grandi opere di bonifica realizzate nel
corso dei secoli. Il bacino Burana-Volano, un'area di oltre 300.000
ettari, interessa tre province, Modena, Mantova e Ferrara, e si configura
quale ambito territoriale uniforme dal punto di vista idraulico, avendo
come proprio elemento di unitarietà e di collegamento la Botte
Napoleonica: questa, infatti, dà sfogo alle acque provenienti dall'enorme
catino di bassa pianura costituito dai terreni modenesi e mantovano per
avviarle, attraverso il ferrarese, verso il Mare Adriatico.
Attualmente, e già da diversi anni, l'intero Bacino Burana - Volano è
contrassegnato da gravi problemi di funzionalità idraulica che possono
mettere a repentaglio gli insediamenti residenziali, produttivi e lo
sviluppo socio-economico delle aree ivi comprese. Infatti l'opera di
urbanizzazione, dai ritmi esponenziali di crescita, unitamente agli
elementi di variabilità introdotti dai nuovi disequilibri meteorologici e
la vetustà delle infrastrutture idrauliche, hanno fortemente minato la
sicurezza di quel vasto territorio latistante il fiume Po, esposto a nuovi
e gravi rischi idraulici, con problematiche nell'approvvigionamento idrico
e ripercussioni di carattere ambientale.
Per quanto sopra, i Consorzi di Bonifica Burana di Modena, Terre dei
Gonzaga in Destra Po di Mantova e il Consorzio Generale di Bonifica nella
Provincia di Ferrara, ricadenti nel bacino idrografico Burana-Volano,
hanno redatto un documento contenente le linee preliminari per la
definizione di un piano complessivo per la sicurezza idraulica e la
valorizzazione delle risorse idriche, anche a fini ambientali. L'obiettivo
del piano è costituire uno strumento di riferimento per le scelte
pianificatorie, programmatiche ed operative delle Istituzioni e degli
Enti competenti nella gestione del vasto territorio sopradetto. Ciò viene
sottolineato dai Consorzi nel corso del convegno "Nuovi scenari per il
Bacino Burana-Volano", un'iniziativa promossa dagli Enti consortili di
bonifica e indirizzata alle Istituzioni delle Province di Modena, Mantova
e Ferrara.
Nel Bacino Burana-Volano c'è in sostanza una inadeguatezza strutturale
dell'assetto idraulico che è stata oggetto di studi da parte dei Consorzi
di bonifica; questi ultimi hanno individuato punti critici e ipotizzate
misure necessarie al riequilibrio dei sistemi.
"Occorre quindi monitorare con continuità, in collaborazione con le
Istituzioni, il radicale processo di trasformazione dell'assetto
antropico e produttivo in atto nel Bacino e promuovere, tra gli enti
Consortili del Bacino Burana-Volano e le Province territorialmente
interessate, una procedura di concertazione che permetta la reciproca
acquisizione di elementi conoscitivi" riferiscono i direttori dei
Consorzi di bonifica in sede di convegno.
A giudizio dei Consorzi è necessario da un lato individuare i fattori di
criticità legati al rischio idraulico, alla carenza idrica e ambientale,
permettendo così di localizzare, con una visione ampiamente condivisa, le
soluzioni impiantistiche più idonee. Far conto, dall'altro, sulla funzione
coordinatrice di Regioni e Province per attivare processi di
pianificazione territoriale e di difesa del suolo che tengano presenti
tali problematiche. "Chiediamo che venga istituito un "Tavolo di lavoro"
per la gestione e prevenzione del rischio idraulico, l'ottimizzazione
della risorsa idrica a scopi produttivi e la valorizzazione ambientale del
Bacino idrografico Burana- Volano - hanno ribadito i Consorzi di Bonifica
- che sia costituito da amministratori e dirigenti dei Consorzi di
bonifica e delle Province interessate. Le proposte operate dal tavolo di
lavoro saranno discusse e condivise dalle Regioni Emilia-Romagna e
Lombardia e dalle Autorità di Bacino del fiume Po e dell'Aipo, al fine di
inserire queste azioni nelle rispettive programmazioni".
Al convegno sono intervenuti, con i presidenti ed i direttori dei tre
Consorzi di bonifica, l'assessore alla Difesa del suolo e Protezione
civile della Regione Emilia Romagna Marioluigi Bruschini e l'Assessore al
Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia Davide Boni. Ha concluso
i lavori del convegno Guido Tampieri, Sottosegretario ministero delle
Politiche agricole, alimentari e forestali.


