Raccolta, conferimento, lavorazione e riciclo di carta praticamente a chilometro zero. Ma non solo: anche il prodotto rigenerato, un innovativo tipo di sacchetti di carta brevettati e studiati per essere utilizzati come contenitore di rifiuti umidi. Un ciclo virtuoso tutto made in Mantova. A seguito dei contatti intervenuti fra Cartiera Mantovana e Mantova Ambiente, con la collaborazione di Provincia di Mantova e Parco del Mincio, la cartiera di Maglio di Goito a breve comincerà a lavorare la carta proveniente dalla raccolta differenziata effettuata dai residenti del comune di Mantova.
L'obiettivo è quello di conferire direttamente la carta riciclata dai cittadini del capoluogo virgiliano alla vicina cartiera della frazione di Goito, da tempo attiva in questo tipo di lavorazione. Quello che rende ancora più interessante il progetto è la singolare tipologia di carta riciclata prodotta, destinata al settore dell'imballaggio, e prossimamente alla fabbricazione di carta per sacchetti utilizzati per la raccolta differenziata della frazione umida.
In questo modo a Mantova avrà inizio un esempio di economia circolare a cortissimo raggio, con innegabili vantaggi ambientali ed anche qualche modesto risparmio economico.
"Il riciclo della carta a chilometro zero - spiegato l'assessore provinciale all'Ambiente Alberto Grandi è non solo un progetto strategico per noi ma è anche uno dei capisaldi del nostro piano rifiuti e va nella direzione da esso indicata. Uno dei nostri obiettivi è infatti il recupero circolare dei rifiuti e delle materie prime. Quello di oggi è un primo importante tassello,' una prima fase che speriamo possa ampliarsi. Tanto dipenderà anche dall'esito dell'impatto sul mercato che avranno i sacchetti per la raccolta dell'umido derivati da carta riciclata".
Cartiera Mantovana e Mantova Ambiente sono convinte che questo importante tassello che si accingono a fornire alla green economy locale possa diventare un prototipo di collaborazione applicabile in molti altri settori del recupero e trattamento di rifiuti, per cui si attiveranno per poter espandere tale modello che rappresenta sicuramente un'avanguardia del tema complessivo della gestione sostenibile del nostro territorio.
Cartiera Mantovana, fondata il 1 luglio 1615 fa parte del gruppo Marenghi attivo nella produzione di carta con gli stabilimenti di Maglio di Goito (MN), Galliera Veneta (PD) e in Francia a Raon l'Etape oltre alla trasformazione di carta con gli stabilimenti di Cambiago (MI) e San Martino di Lupari (PD). Il gruppo punta nel 2015 a un fatturato di 80 milioni di euro con 200 dipendenti.
"Ci fa piacere essere protagonisti in questo importante progetto proprio nell'anno in cui festeggeremo i 400 anni dalla fondazione - ha sottolineato Alberto Marengni, al vertice del gruppo cui fa riferimento la Cartiera Mantovana -. Questo sottolinea ancora una volta il forte legame con il territorio mantovano da parte della nostra azienda".
"Qui c'è voglia di fare sistema e la concretizzazione di questo progetto lo dimostra" ha aggiunto il presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer.
La grande semplicità dell'operazione è stata poi illustrata dal Direttore di Mantova Ambiente Anzio Negrini: "la filiera del recupero si accorcia molto e i vantaggi sono molteplici. Non va poi dimenticato che tutto avviene all'interno del Parco del Mincio, un'area di grande pregio ma anche con molti vincoli. Uno spazio protetto che noi abbiamo pensato anche come incubatore per il miglioramento ambientale".
Il progetto non ha richiesto particolari investimenti: Cartiera Mantovana recupera e ricicla già carta proveniente da raccolta differenziata: la novità sarà che l'approvigionamento adesso avverrà molto più vicino. Il prodotto ottenuto sarà in parte carta per il settore packaging, tovagliette e parte per i nuovi sacchetti per la raccolta dell'umido.
"La provincia di Mantova – ha concluso il presidente dell'Amministrazione Provinciale Alessandro Pastacci – ha già raggiunto il 72% di raccolta differenziata superando di fatto già gli obiettivi fissati in sede europea per il 2020. Inoltre abbiamo già avviato il processo di chiusura del ciclo dei rifiuti che è uno dei grandi obiettivi di Expo 2015".


