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Le Chiese della Riviera del Po

Al via gli svasi dai canali del Consorzio di Burana.
Dalla seconda decade di ottobre inizieranno le manovre necessarie per far
defluire le acque dalla grotta rete dei canali consortili.

Iniziano gli svasi dai canali del Consorzio bonifica di Burana. A partire
dalla seconda decade di ottobre, infatti, in dipendenza del termine della
stagione irrigua, inizieranno le manovre necessarie per far defluire le
acque dalla grotta rete di canali consortili. Le operazioni si protrarranno
per circa un mese, anche in relazione all'andamento stagionale ed alle
eventuali residue esigenze irrigue delle colture in atto nelle campagne.
"Il 2007 è stata una annata particolarmente siccitosa, ma il Burana ha
garantito puntualmente il servizio di erogazione dell'acqua, necessaria
per le colture di pregio della provincia di Modena - precisa il presidente
del 'Burana' Fausto Balboni - il cui costo di erogazione  per usi irrigui
è a carico degli  utenti che la utilizzano e non pesa su altri
contribuenti consortili. Sono state inoltre adottate tutte le indicazioni
tecniche per il risparmio idrico. Gli oltre 2mila chilometri di canali -
conclude Balboni - saranno pertanto ancora più disponibili per consentire
un buon deflusso delle acque piovane".
Lo scorso anno gli impianti del Burana hanno funzionato per oltre 29mila
ore, assicurando complessivamente 285 milioni di metri cubi di acqua
derivati dal fiume Po. "Per fare defluire le acque le idrovore hanno
lavorato, nello stesso anno, 841 ore - spiega il direttore generale
dell'Ente consortile - Gianni Chiarelli - drenando i terreni per 6 milioni
e 863mila metri cubi di acqua. Tra qualche mese saremo in grado di portare
a sintesi anche la movimentazione idrica del 2007".

Modena, 12 ottobre 2007