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Le Chiese della Riviera del Po

centrale15 320x224Da gennaio a Sermide niente produzione per il blocco di minore potenza. Decisione ancora da prendere per ponti. Rebus sull'impiego dei dipendenti.

La conferma è arrivata ieri: in un incontro con i sindacati nella sede di assolombarda a Milano, la società A2A ha reso nota ribadito l'intenzione di sospendere a partire da gennaio, la produzione di energia in uno due gruppi attivi nella centrale di sermide. Il gruppo 3, con una potenza di 380 mw, verra messo in riserva a partire dal prossimo anno per fare fronte al calo della richiesta di energia nel mercato. L'atro gruppo, da 770 mw, continuerà a funzionare normalmente. Destino ancora da stabilire per l'atra centrale che la società ha nel mantovano, anche se in compartecipazione, ovvero quella di Ponti sul Mincio, dove esiste un solo gruppo da 330 mw che e già stato fermato per questo mese (gli operai sono impegnati in una manutenzione ne straordinaria). Su questo impianto, che dà lavoro a una quarantina di dipendenti, non si sa ancora nulla di certo in relazione al 2016 andrà incontro a un nuovo stop? Così si potrebbe intendere se provarrà il criterio finora seguito dalla società, cioè di stoppare gli impianti piu piccoli (attorno ai 400 mw) perchè il loro utilizzo è eno remunerativo. Ma la decisione su Ponti è più articolata, anche perchè A2A deve confrontarsi con le altre società che compongono la proprietà dell'impianto. Quanto a Sermide, non si sa fino a quando si protrarrà la messa in riserva del gruppo 3: i vertici della società hanno genericamente indicato ai sindacalisti un mutato scenario del mercato eletrico. Le indiscrezioni hanno finora dato per sicuro uno stop lungo almeno dodici mesi. Nulla si sa, invece, delle modifiche nell'organizzazione del lavoro che lo stop di Sermide comporterà né di altre novità per quanto riguarda il mantenimento dell'organico: al momento non si e mai parlato di ricorso alla cassa integrazione. A sermide lavorano 110 persone, quaranta nell'unità servizi e settanta nella produzione. Questo dunque, il piano con cui A2A cerca di reagire al calo dei consumi di energia eletrica in italia, nel 2014 la domanda ha ragiunto i minimi storici, calando di un altro 3% rispetto all'anno precedente. Contemporaneamente c'è anche la crescitta di una produzione alternativa di energia: quella da fonti rinnovabili, fotovoltaico e idroeletrico che sta prendendo sempre piu piede anche perchè l'energia da rinovabili ha una corsia preferenziale nel mercato. Così A2A ha varato un piano di contenimento della produzione che prevedeva un taglio di circa duemila mw.