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Le Chiese della Riviera del Po

treno 312x240Si è tenuta nei giorni scorsi a Bologna, presso la sede di Regione Emilia Romagna, un incontro ufficiale alla presenza sia degli enti interessati - Regione Lombardia, Regione Emilia e Comune di Sermide - che delle società coinvolte - T.per (trasporto persone), FER (Ferrovie Emilia Romagna) e Ma.Fer (manutenzioni ferroviarie) - sull'annoso problema: il futuro delle OGR di Sermide.

Questo tavolo tecnico era stato richiesto ed ottenuto dal sindaco di Sermide in sede di audizione presso la 4^ Commissione del Consiglio Regionale Lombardo, tenutasi a Milano nello scorso mese di ottobre sul medesimo argomento. Dopo una breve esposizione degli eventi che negli ultimi anni hanno portato alla attuale stato di incertezza, tutti i presenti sono stati aggiornati sull'odierna situazione degli immobili dopo le opere post-sisma e sulle potenzialità della struttura produttiva, rispetto alle esigenze del mercato se solo fossero finanziati ed ultimati almeno una parte degli interventi già previsti dagli accordi degli scorsi anni; un importo limitato rispetto al piano originario (tre milioni rispetto ai dieci inizialmente ipotizzati) sarebbe sufficiente per realizzare una seconda parte di lavori che consentirebbero il fondamentale passaggio alla manutenzione di materiale rotabile, sia diesel che elettrico, di lunghezza superiore ai 100 mt. (attualmente non possibile nelle officine sermidesi), tipologia particolarmente gradita dai potenziali fruitori del servizio manutentivo. A partire dal 2019 l'intero servizio ferroviario emiliano (comprese le officine sermidesi) passerà in gestione al vincitore di una gara pubblica svoltasi lo scorso anno: nell'offerta vincente non erano previsti investimenti di adeguamento sulle officine, per cui molto difficilmente saranno eseguiti dal nuovo gestore. La logica conseguenza, per impianti che possono operare solo su treni di dimensioni ridotte e solo su motrici diesel, sarà una lenta agonia in attesa della definitiva chiusura; per questo motivo la richiesta è di intervenire presto, sia per salvare un importante centro occupazionale, sia per rendere più efficiente un impianto su cui sono già stati investiti diversi milioni di denari sia pubblici che privati. Due elementi hanno positivamente impressionati chi tra i presenti non aveva ancora analizzato a fondo il problema: da un lato la posizione favorevole del sito sermidese rispetto ad una pluralità di potenziali "clienti" e le congrue dimensione dell'area, dall'altro il fatto che parte della concorrenza non è più in grado di garantire il servizio richiesto. Infine una novità che riguarda alcune tratte della rete ferroviaria locale, già inserite nel programma di elettrificazione, ma rimaste in sospeso per diversi anni: ora saranno finalmente elettrificate, consentendo l'interoperabilità della rete regionale con la rete nazionale; il progetto prevede nello specifico l'elettrificazione della tratta tra Reggio Emilia e Guastalla a partire dalla fine dell'anno in corso poi a seguire da Guastalla a Suzzara e Poggio Rusco (da Poggio Rusco a Ferrara l'intervento è già realizzato da diversi anni). In questa prospettiva l'officina di Sermide si troverebbe in una posizione ottimale, anche per il materiale rotabile elettrico proveniente o diretto dall'area tirrenica e da quella adriatica (Ravenna in particolare) verso in centro Europa. I diversi partecipanti all'incontro di Bologna in conclusione hanno convenuto sull'opportunità di approfondire ulteriormente le reali prospettive di mercato e sulla necessità per l'attuale gestore di valutare un ammodernamento ed ampliamento degli impianti al fine di rendere competitive le ORG di Sermide nel mercato liberalizzato delle manutenzioni dei rotabili ferroviari; in quella sede andrà definito il ruolo di Regione Lombardia, risultato sino ad oggi decisamente marginale.