Proseguono i lavori di costruzione della nuova controchiavica a valle di quella esistente presso l'impianto di sollevamento idrovoro dell'ex Reggiano. Nelle settimane scorse si è infatti svolta e completata felicemente l'opera di ricerca e di bonifica dalla presenza di ordigni bellici inesplosi risalenti al periodo conclusivo della seconda guerra mondiale. Il responsabile del procedimento è l'ingegner Cinalberto Bertozzi, del Consorzio di Bonifica di Burana mentre la progettazione esecutiva è a cura dell'ingegner Luciano Corradini (Polaris Gruppo Associati di Mantova), dell'ingegner Giuseppe Campi (Hydrodata s.p.a di Torino) e dell'ingegner Ivo Fresia (Studio ART di Parma).
La realizzazione della struttura è garantita grazie al finanziamento secondo l'accordo di programma con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, in convenzione con AIPO di Parma: 5.500.000 euro sono erogati da Regione Lombardia- Direzione generale del territorio e dell'urbanistica e difesa del suolo mentre 2.250.000 sono erogati dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – Direzione generale per lo sviluppo rurale. La supervisione dei lavori è nelle mani del Consorzio di Bonifica terre dei Gonzaga Destra Po, committente dell'opera. Gli ingegneri Raffaele Monica ed Alessandro Mantovani ne sono i direttori, avendo come ispettori e sovrintendenti di cantiere i geometri Lucio Bresciani, Andrea Guastalla, Michele Maccari, Paola ignatti, Inglante Rossi ed Andrea Tognetti. Vi sono impegnate con le loro maestranze e con le loro macchine operatrici tre imprese mantovane: la Cavicchioli Costruzioni Generali snc di Bagnolo S.Vito, la Cementisystem di Villimpenta e lo studio geometra Claudio Dossi di Mantova. L'importo economico complessivo a base d'asta, al lordo delle economie di gara, è di euro 5.166.000, comprendente gli oneri per l'ottemperanza alle normative di legge in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. La realizzazione della struttura è garantita grazie al finanziamento secondo l'accordo di programma con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, in convenzione con AIPO di Parma: 5.500.000 euro sono erogati da Regione Lombardia- Direzione generale del territorio e dell'urbanistica e difesa del suolo mentre 2.250.000 sono erogati dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – Direzione generale per lo sviluppo rurale.
La foto ritrae l'area del bacino immissario con gli escavatori impiegati nella costruzione del basamento in cemento armato sul quale poggeranno le fondamenta della nuova chiavica. La fine dei lavori è preventivata per il mese di aprile 2018.
MARCO VALLICELLI


