La viabilità in questo scacchiere interregionale lombardo-veneto tra Po ed Adige è ridotta in pietose condizioni, stante l’assoluta mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria istituzionale da troppo tempo. Tempi lunghi ha imposto la Provincia di Verona tramite un’ordinanza firmata dal dirigente Carlo Poli del servizio viabilità dopo mirate verifiche statiche. Ciò vale anche per il manufatto sul lungo ponte sul Canalbianco vicino alla maxidiscarica Torretta (località S. Teresa di Cerea), collegante Bergantino dalla rotatoria sulla regionale 482 presso la vetreria Bormioli (la provinciale rodigina di 3 km sino al manufatto è in al limite della percorrenza) e Casaleone-Cerea-Legnago sulla provinciale veronese 47 del Menago. Pure qui traffico interregionale intenso Le due ordinanze, uguali nella sostanza, parlano di “un generale stato di degrado dei ponti, con criticità maggiori nella parte riguardante le carreggiate e le travature dei manufatti, mentre i piloni non presentano problematiche strutturali”. Si puntualizza che i due ponti sono “tuttora agibili, le ordinanze sono state emesse in via preventiva per ridurre il carico che le strutture devono sopportare, in attesa dei lavori di manutenzione straordinaria”. I due ponti saranno a senso unico alternato regolati da semaforo e a 30 km/h. Il traffico a pieno carico superiore a 12 tonnellate non potrà passare, ma dovrà fare il giro per Badia od Ostiglia, ciò vale per il solo ponte di Torretta. I semafori sono intelligenti onde evitare lunghe e pericolose code. Il ponte sulla Fossa Maestra risale a 70 anni fa, stretto, angusto e sottoposto a carichi di Tir per cui non era stato pensato; quello ceretano è più recente ma non ha mai avuto interventi manutentivi a vario titolo. Detta strozzatura durerà mesi in quanto per ora non ci sono soldi, che dovrà reperire l’Amministrazione provinciale scaligera, poi progetto appalto dei lavori che allungheranno parecchio i tempi.


