Stanno per essere ultimati i lavori di asfaltatura di buona parte di via Cavour, per la precisione quel tratto che dall'incrocio che immette alla rampa del ponte sul Po nei pressi della località Palazzina arriva fino alla località Suore a S.Croce. L'Amministrazione comunale di Sermide ha indetto nei mesi scorsi la gara di appalto vinta dalla ditta Zaniboni s.p.a di Finale Emilia per un ammontare complessivo di 70.000 euro.
Su questo segmento, lungo circa duemila metri, l'impresa modenese non procede utilizzando le correnti tecniche, che prevedono la stesura del conglomerato bituminoso premiscelato tramite la apposita macchina stendimanto. E' invece impiegata la metodologia che veniva usata precedentemente all'avvento delle nuove tecniche. Una apposita macchina mescolatrice montata su autocarro, dapprima spruzza uno strato di catrame ad alta temperatura sul fondo stradale e poi stende l'impasto formato in prevalenza da ghiaino di grossa pezzatura. E' stata adottata questa soluzione per mantenere l'arteria in condizioni di accettabile efficienza in considerazione di alcuni motivi legati strettamente l'un l'altro. Uno riguarda l'aspetto finanziario in quanto questa tecnica è sensibilmente la più economica tra quelle attualmente a disposizione. Un altro concerne il fatto che si tratta di una strada comunale lungo la quale il traffico degli autoveicoli in generale è piuttosto contenuto ed il transito degli automezzi pesanti in particolare è complessivamente modesto.
Un altro infine è rivolto al rispetto ed al mantenimento della configurazione paesaggistica il più possibile aderente agli standard tipici ed originali della pianura in questo triangolo di giunzione tra le provincie di Ferrara, Modena e Mantova. Infatti, dal punto di vista squisitamente cromatico, dopo pochi mesi dalla posa in esercizio, il colore del nastro d'asfalto sarà molto simile a quello delle strade che intersecavano le campagne di queste zone, così caratteristico ed ineguagliabile da coniare un'espressione dialettale semplice, efficace ed emblematica: “li stradi bianchi 'dna volta”.


