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Le Chiese della Riviera del Po

panorama dal cielo 640x479I sacerdoti delle parrocchie della “Riviera del Po” si rivolgono a tutte le loro comunità, rendendo noto con un comunicato ufficiale le proprie posizioni riguardanti gli imminenti e fondamentali appuntamenti elettorali, sia comunali che internazionali.

 

“Nell'avvicinarsi delle elezioni amministrative comunali e per il Parlamento europeo, noi sacerdoti dell'Unità pastorale “La Riviera del Po” vogliamo innanzitutto esprimere la nostra gratitudine per gli uomini e le donne che si stanno mettendo a disposizione degli altri e del bene comune nell'impegno politico ed amministrativo.

Vogliamo ribadire che le nostre parrocchie non appoggiano nessun gruppo politico in particolare e si rendono sin da ora disponibili a collaborare attivamente e seriamente con coloro che daranno chiamati ad amministrare.

Ribadiamo la normativa diocesana che proibisce l'uso degli oratori e degli ambienti parrocchiali per manifestazioni di tipo politico promosse da singoli gruppi o persone. Tale normativa non confligge invece con la possibilità di promuovere incontri pubblici con tutti i candidati attorno ai temi più cari alla comunità cristiana, a partire dai poveri e dai più fragili che sono in mezzo a noi.

Riassumendo nella sostanza il suo più recente discorso alla città pronunciato davanti alle autorità civili e politiche mantovane, il nostro vescovo Marco si è così espresso: ”Da più parti si auspica il ritorno di una buona politica: Nonostante le molte e motivate lamentele, nei nostri comuni ci sono persone che senza visibilità e tornaconto reggono le sorti di una democrazia fragile. Chi si impegna nell'amministrare la cosa pubblica deve tornare ad essere un figlio prediletto della città perchè la serve di più ed abbisogna dell'appoggio di tutti. Indubbiamente occorre aiutare la nazione a ritrovare fiducia nella classe dirigente. Il fare politica è anzitutto un “fare”: il bene comune non si costruisce con gli slogan ma va tradotto in accesso a posti di lavoro dignitosi, in salari ragionevoli, in aria ed acqua pulite, in cibo sano ed in tutela dell'ambiente, in politiche di attenzione alla famiglia inclusive della multiculturalità.

La cultura dell'urbanità alimenta una buona politica non costruita sugli slogan ma sui progetti concreti e praticabili. Si tratta di immaginare il futuro ma per fare questo occorrono uomini e donne illuminati, non basta che siano dei critici ma serve che siano dei profeti e dei creativi, capaci di tentare una riscrittura collettiva di nuove narrazioni, con nuove parole-chiave sulle quali convergiamo in molti ed insieme scommettiamo su di esse perchè ci sembrano le più generative.”

Da parte nostra, noi sacerdoti vogliamo assicurare leale collaborazione e fedele preghiera perche nessuna mondana tentazione possa strappare dal cuore il bene che ognuno intende realizzare per tutti. -”