Intorno a mezzogiorno, a Castelmassa, a fronte di una segnalazione di una concittadina, si sono scatenati i commenti di coloro, che indignati, hanno espresso di fronte all'ennesimo gesto di inciviltà, il proprio pensiero.
L'emergenza e la gravità del coronavirus, sembra non sia stata percepita da tutti. Tant'è che in pieno centro, in Piazza Libertà, qualcuno si è sbarazzato dei dispositivi di protezione, e nella fattispecie, dei guanti monouso in lattice, ed ha pensato bene di gettarli a terra, dietro la panchina, arredo urbano della piazza.
Si parla tanto di osservare misure restrittive, dalle più semplici norme igieniche alle più complesse regole sanitarie, ma qualcuno non era probabilmente presente a quella lezione. Basti pensare che a poco più di un metro vi è un cestino dei rifiuti, a disposizione degli utenti.
L'inciviltà poi prospera anche altrove, viste le diverse segnalazioni pervenute da altri concittadini, che davanti a casa propria, han segnalato e fotografato ciò che l'incuria e la maleducazione del prossimo ha lasciato come testimonianza del proprio passaggio.
C'è chi segnala che centellina i dispositivi che ha a disposizione, lavandoli, disinfettandoli, trattandoli con cura, alla luce del fatto che non riesce a reperirne con tanta facilità.
Il tam tam mediatico ha fatto il suo corso, tant'è che in poco meno di un'ora è arrivata la segnalazione della Amministrazione Comunale, della consegna di mascherine prodotte da Grafica Veneta S.p.a. a tutti gli esercizi commerciali del paese, che in ossequio ai recenti decreti ed ordinanze, possono continuare la loro attività, per un totale di 1050 mascherine, a disposizione dei clienti che ne siano sprovvisti.
E gli stessi commercianti si sono resi disponibili nel reperire guanti monouso, introvabili in questo periodo, da fornire al cliente che varca la soglia del punto vendita, per ovviare ad una dimenticanza o mancanza.
E allora è quanto mai necessario richiamare all'ordine chi è reticente nell'osservare le più semplici norme di convivenza, in quanto "ognuno è chiamato a fare la sua parte, a dare il proprio contributo".
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