Ultimo appuntamento sabato 18 e domenica 19 ottobre con “I tesori sconosciuti”, l’iniziativa, promossa dalle Province di Verona e Mantova. L’iniziativa termina con un percorso attraverso tre grandi famiglie nella pianura veronese, le cui radici veronesi affondano nella storia del XIII secolo. Il percorso si snoda tra il territorio di Cerea e quello di San Pietro di Morubio. Saranno visitabili sia sabato 18 che domenica 19 ottobre Villa Guastaverza e Villa Verità, entrambe alle 15 e alle 16.30, mentre Villa Dionisi sarà visitabile alle ore 11 di domenica.
Villa Guastaverza, a Ramedello di Cerea, porta il nome di una famiglia veronese di cui si trova traccia in vari documenti sin dal '300, quando la famiglia emigrò da Soave a Verona. Bella ed elegante, la villa si presenta nella sua veste settecentesca, in stile neoclassico. La facciata è abbellita da decorazioni ad affresco che simulano il rilievo di vari ordini architettonici. Tra le sale a pianterreno spicca il "salotto della Contessa" con uno splendido camino incorniciato da decorazioni a stucco in stile Rococò. La sorpresa maggiore la si può ammirare al piano superiore dove pareti e soffitto sono riccamente affrescati con figure allegoriche e mitologiche, opere del pittore settecentesco Giorgio Anselmi.
Villa Verità è un bell'edificio di origine tardo cinquecentesca. Situata lungo la via principale di San Pietro di Morubio, viene per la prima volta citata in un disegno del 1687 che rivela come la proprietà fosse ascrivibile ad un ramo dei Verità di San Giovanni in Foro. Oggi si presenta esternamente con il corpo centrale abbellito da un portico-loggia. All’interno, più di una stanza risulta affrescata con opere di notevole interesse. Sono raffigurati momenti di vita dell'epoca, scene mitologiche ed affreschi definiti alla “raffaellesca” con la ripresa di temi tardo-rinascimentali.
Villa Dionisi è una sontuosa villa settecentesca situata in località Ca' del Lago di Cerea. La famiglia Dionisi ha origini molto antiche vantando la presenza di un crociato all'interno della propria stirpe. Iniziata nel 1741, venne terminata in poco più di un anno, nel giugno del 1742. Fu il marchese Gabriele Dionisi (1719-1808) artefice della sua ristrutturazione e dell'abbellimento. Il palazzo è a pianta veneta. Le stanze sono impreziosite da affreschi di Marco e Nicola Marcola, di Giuseppe Gru e di Giuseppe Montanari. Il complesso oggi è sede della Fondazione Aldo Morelato e del suo Museo sull'arte applicata nel mobile contemporaneo (MAAM): uno stimolante connubio tra antico e moderno che rende protagonista anche ai nostri giorni un patrimonio dalle radici secolari.
Per raggiungere i luoghi di visita nella giornata di sabato 18 ottobre è previsto un servizio di pullman coordinato dalla Provincia di Mantova:per le prenotazioni del servizio di trasporto da Mantova telefonare all’agenzia Mantunitour- Partytour (lun-ven, ore 9-12.30) al numero 0376 357340 – 374.
Per ulteriori e più dettagliate informazioni visitare il sito web della manifestazione (www.tesorisconosciuti.it).


