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Le Chiese della Riviera del Po

Calcio – terza categoria- 4^ di ritorno

 

 

BULLONI ROVENTI

silvestri_fernando_320x240Felonica – Boca Junior = 2 – 2

Felonica e Boca si affrontano in un duello dai contenuti agonistici di gran lunga superiori a quelli tecnici ma ne esce un pareggio che allontana entrambe dalla zona della poule per la promozione.

 

 

 

 

L'avvio della gara è promettente e lo spettacolo assicurato. Gli ospiti sono i primi a pungere e lasciano subito il segno. Galoppa G. Bertolani sulla fascia sinistra e poi taglia radente al centro dove Malavasi, in acrobatica girata, trafigge il portiere avversario. L'altra punta rossoblù Amendolara è vivacissima e Garusi ha il suo daffare a controllarne gli estri e le invenzioni. I padroni di casa tuttavia replicano virilmente e pochi minuti dopo pareggiano. Tamburro si produce con eccessiva sufficienza in una facile presa aerea: la palla gli sfugge dalle mani come una saponetta ma Carreri è lì ad un passo e mette dentro.

Dopo essersi schiaffeggiate le due compagini assestano la loro andatura. I canarini affidano la regìa difensiva a Barengo, con Ghiraldini e Rosini corazzieri d'area, mentre i rossoblù sistemano la retroguardia com M. Bertolani, Bettoni e Penitenti pilotati da un Bocchi attento e vigile. La contesa fila via in un sostanziale equilibrio, giocata quasi tutta a centrocampo, dove si affrontano due brigate muscolari e sbrigative più dedite alla rottura che alla proposizione. L'equilibrio si spezza nel finale della frazione quando l'undici ospite torna in vantaggio. Galoppatona di Malavasi che crossa al centro dove Amendolara, svelto come un serpente, sfugge ad un paio di difensori e morde inesorabilmente Taccini.

La ripresa si apre con un Boca troppo compassato, talvolta disattento mentre i canarini, ispirati da capitan Silvestri, spingono a tutto vapore. Accorsi in bella girata da distanza ravvicinata è pulito e preciso ma Tamburro fa il miracolo e salva. Una decina di minuti dopo l'estremo difensore rossoblù non può però farci nulla sulla saetta di capitan Silvestri, quarantanni e non sentirli, che sigla il nuovo aggancio.

Le due contendenti hanno speso patrimoni di energie fisiche ed i giocatori si affidano sempre più ai bulloni che al ragionamento. Da parte ospite, il giovane Droghetti è il più intraprendente ed attivo ma è scarsamente servito dai compagni. Tra i canarini C. Andreasi ha la lingua troppo lunga ma è un gladiatore e porta sulle spalle tutto il peso dell'attacco. A partire dalla mezzora, immediatamente dopo l'espulsione del rossoblù G. Bertolani, la partita diventa un assalto all'arma bianca del Felonica alla trincea del Boca, che resiste con le unghie e con i denti. L'occasione della vita capita però ai padroni di casa all'ultimo balzo alla baionetta ma M. Andreasi, tutto solo davanti la porta avversaria, in mezzarovesciata, tira alto sulla traversa.

Nella foto: Fernando Silvestri, capitano di lungo corso felonichese.