
Domenica 11 maggio 2008
Spareggio promozione in II^ categoria
SERMIDE – BORGOVILLA: 1 – 3
LE PAGELLE DI MAVERICK
ABLIFTA': sostituisce nei primi minuti di gioco lo sfortunato Magnani, vittima del riacutizzarsi di un risentimento muscolare inguinale. Gioca un po' teso, la paura di sbagliare ne frena l'entusiasmo ma gradualmente prende confidenza e si propone dignitosamente sia in disimpegno che in contrasto. Puledrino.
BOTTI: una condotta di gara accorta e di grande esperienza, preciso nei rilanci, duro quando serve ma senza mai esagerare. Commette un fallo dal limite nel finale del primo tempo: la punizione di Allodi, avvelenata ed invisibile, non dà scampo a Zerbini. Nella ripresa e nei supplementari le veloci punte azzurre lo mettono alla frusta e deve dare a fondo a tutto il suo repertorio per non farsi superare. Energico
BREGOLA: non ha neppure il tempo di prendere confidenza con la fascia che il temibile Darra lo brucia sullo scatto ed impensierisce severamente Zerbini. Gioca piuttosto contratto, Allodi e Darra lo saltano con bei duetti in velocità, creando scompiglio nella retroguardia biancoblu. Quando riesce a conquistar palla, avanza poco e lancia subito lungo e non di rado approssimativamente, sprecando buone opportunità. E' volenteroso nel suo slancio di rendersi utile ma il suo primo tempo trascorre tutto in costante sofferenza, sia tecnica che atletica: ineccepibile la staffetta decisa da mister Diazzi che lo avvicenda con Rossin. Smarrito
BISIGHINI: la prima palla che riceve è imbizzarrita ma predestinata: lui la doma da par suo, gira su se stesso in un fazzoletto e di destro fulmina Zizzamia con un fendente secco e preciso. Ma è l'unico acuto della sua gara. Tatticamente rimane l'unico terminale offensivo sermidese ed il fortissimo Tabarelli gli monta una guardia a uomo spietata e soffocante. E' generoso nel tentativo di scrollarsi di dosso quell'angelo custode ma è tutto inutile. Sfregia irrimediabilmente la sua partita nel finale quando commette un fallo tanto brutale quanto gratuito su un avversario che lo aveva anticipato. L'arbitro lo ammonisce per la seconda volta e lo espelle. Indifendibile
CAVICCHIOLI: resta a fianco di Malagò al centro della difesa biancoblù ed è indispensabile a contrastare le insidiose iniziative ospiti. Centoventi minuti di arrembante lavoro, assolti con coraggio e bravura. Protagonista
FONTANESI: non è uno stilista puro ma la sua costante opera di rottura delle iniziative ospiti è preziosissima. Trova concreta collaborazione sia in capitan Varani che in Passini e gli attacchi ospiti sono sovente rintuzzati sul nascere. Ma nella ripresa e nei supplementari deve cantare e portare la croce ed alla lunga non ce la fa ad essere dappertutto. Le folate avversarie passano a ripetizione e portano piano piano all'inevitabile epilogo. Tenace
MANTOVANI: mobile ed incisivo, vince di forza un contrasto e fila via palla al piede verso la porta ospite. Però stranamente non se la sente di entrare in area e tira da fuori consentendo al portiere azzurro di ribattere. Nella ripresa è meno lucido e preciso e commette errori in appoggio piuttosto insoliti per lo standard al quale ci aveva abituato. I difensori avversari, rozzi e sbrigativi, ne circoscrivono fatalmente il suo raggio d'azione. Tormentato
MALAGO': con il fianco sinistro della difesa sermidese costantemente in pericolo per le ficcanti iniziative azzurre, resta a presidiare la zona rossa. Le punte avversarie le provano tutte pur di saltarlo ma i suoi tackles sono sempre maschi, i suoi stacchi aerei insuperabili, i suoi disimpegni puntuali e puliti. Indiscutibilmente il miglior biancoblù oggi in campo. Adamantino
PASSINI: mette la sua freschezza atletica a servizio dei compagni e si oppone validamente ai veloci cursori ospiti. Nel secondo tempo è costretto a rimanere sulle sue per sopperire al prematuro calo atletico di Rossin. Il rifornimento di palloni decenti ai compagni d'attacco cala a vista d'occhio fino a giungere all'amaro finale. Volitivo
ROSSIN: sostituisce Bregola dal primo minuto della ripresa. Ci mette tutta la sua buona volontà per essere utile alla squadra ma gli azzurri non guardano in faccia a nessuno e lo neutralizzano sistematicamente. Tenta di smarcarsi ma è anticipato, prova a dialogare con i compagni ma sbaglia grossolanamente. Tutto solo in area riceve una palla deliziosa che potrebbe valere l'intera posta ma dal suo destro parte una maldestra ciabattata che termina abbondantemente sul fondo. Tenta orgogliosamente di rifarsi ma gli inesauribili centrocampisti ospiti lo riducono all'impotenza. Tramontato
VARANI: contro i veloci cursori azzurri deve usare le maniere forti ma stavolta trova manforte nei compagni di reparto. La sua esperienza lo guida nel portare la calma tra i contendenti quando il clima agonistica supera i livelli di guardia. Non si risparmia mai e si rassegna solo quando Tamiro batte Zerbini e raddoppia. Nocchiero
ZERBINI: gioca la sua onesta partita, senza mai strafare. E' attento ma non è mai seriamente impegnato dalle pur numerose conclusioni avversarie. E' francamente incolpevole sulle tre reti subite: la punizione teleguidata di Allodi, la capocciata maligna di Tamiro e la pugnalata in pieno petto di Simeoni. Tramortito.
Nella foto: Federico Malagò


