
Sermide - Atletico Viadanese = 3-1
Nella foto Samuele Mari, migliore bianco blù in campo
BISIGHINI: una prova globalmente generosa.
BIGHINATI: nel primo tempo è scarsamente impegnato ma in un paio di circostanze i suoi artigli annullano le minacce. Anche se le connotazioni numeriche del risultato sono via via sempre più positive, non si rilassa mai: la sua attenzione ed il suo stato di vigilanza sono sempre integri. E' disco rosso per i viadanesi, che lo perforano soltanto su calcio di rigore. Drago
BOTTI: non si fida ad allontanarsi dalla zona di retroguardia e la sua fascia di competenza è sigillata. Interventi puliti e sicuri ne caratterizzano la prova. All'uscita forzata di Mattia Mantovani è piazzato al centro della difesa; a fianco di kaiser Friedrich gioca che è una meraviglia, quasi in scioltezza. Medaglia d'argento
BERTELLI: al primo affondo va in gol. Unico bel lancio di Bisighini: è pronto in piena area viadanese dove si coordina e di controbalzo fulmina Poma. Dopo il duplice vantaggio le sue incursioni diventano più insistenti e risultano sempre più insidiose. Nella ripresa il lavoro si fa più sporco ma lui lo sbriga senza mai tirarsi indietro e per gli avversari è sovente imprendibile. Medaglia di bronzo
MALAGO': fa quello che deve fare senza concedere nulla né allo spettacolo fine a se stesso né soprattutto alle punte avversarie. Nella ripresa, pur nell'affievolirsi della spinta propulsiva degli ospiti, non perde concentrazione e decisione, neutralizzando tutte le insidie verso i pali sermidesi. Autoritario
MARI: spezza sul nascere le iniziative viadanesi e le trasforma subito in strali avvelenati verso la porta avversaria. Atleticamente straripante, nella ripresa è quasi inafferrabile per i centrocampisti azzurri: dai suoi polmoni ,dai suoi piedi e dal suo encefalo transitano tutte le migliori giocate biancoblù. Medaglia d'oro
MAGNANI: guizzante ed ispirato, è in continuo agguato sulla fascia d'attacco sermidese. Nel secondo tempo accentua i toni tattici ed i timbri tecnici di attaccante di razza. I suoi dribbling, le sue discese, sono lame taglienti nella difesa avversaria. Il suo destro vellutato recapita il pallone a Bisighini che non deve muovere neanche un muscolo: la sfera così toccata dal Duca sa già che deve baciare la fronte del compagno d'attacco e terminare la sua corsa in fondo al sacco. Si slancia nelle sue scorribande seminando scompiglio ed allarme. E' da manuale l'azione che porta al suo sigillo personale, la logica conseguenza della naturale e superba intesa di amorosi sensi calcistici con Andrea Mantovani. Lo vede volare sulla sinistra e lo segue a rimorchio dall'altra parte; quando dal metatarso del compagno parte la cometa radente, lui, irrompendo come una folgore, la dirotta irresistibilmente nella porta viadanese. Razziatore.
Mattia MANTOVANI: sui lanci lunghi c'è la sua testa che svetta, sui triangoli stretti c'è il suo destro che respinge, sulle incursioni manovrate c'è sempre la sua intelligente e rassicurante presenza. Dopo pochi minuti della ripresa, in una mischia in area, è colpito duro alla caviglia sinistra e non ce la fa proprio a proseguire. Generale Custer
Andrea MANTOVANI: la sua intelligenza tattica lo porta a gravitare nell'orbita più vicina ai centrocampisti ed il suo contributo è fondamentale sia nell'interdizione che nella spinta. La sua buona condizione atletica è un'arma micidiale che macina chilometri ed avversari. Da incorniciare la sua bruciante iniziativa che, su un piatto d'argento, offre al “Duca” il sigillo del terzo gol sermidese. Architetto.
NEGRINI: entra a pochi minuti della ripresa a sostituire Mattia Mantovani ed è sistemato da mister Ghisellini sulla fascia sinistra della difesa biancoblù. Dinamicamente è incontenibile e la sua costante propulsione costringe gli avversari ad inseguirlo ed... a stare lontani dall'area sermidese. Guerrigliero
TRAVAINI: chiude bene la corsia che porta Bighinati e gli azzurri capiscono che di lì avranno vita dura. Nella ripresa mantiene un costante presidio della sua zona e trova anche il tempo di sganciarsi in avanti, contribuendo a tenere sotto pressione gli avversari in ogni punto del campo. Effervescente
VARANI: come di consueto grande energia e grande generosità, unita ad un efficace lavoro di propulsione e di raccordo in mediana con Mari ed Andrea Mantovani. Se c'è bisogno di alzare la voce con i compagni non si fa pregare ma sono frustate salutari, fatte per la causa comune. Capomastro.


