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Le Chiese della Riviera del Po

Andrea_MantovaniCampionato di II categoria - 6^ giornata di andata: Sermide – Monzambano 4-2

 

Nella foto: Andrea Mantovani, uno tra i migliori sermidesi in campo

BISIGHINI . Imperioso il suo stacco sul cross di Travaini che vale il vantaggio. Poco dopo però, su un bel rilancio di Mari, vola via ma conclude fiaccamente da ottima posizione. Bella la sua volata sulla fascia, conclusa con un delizioso traversone per l'accorrente Mantovani che insacca. In avvio di ripresa, avendo cominciato ad accusare un riacutizzarsi del risentimento muscolare ad una gamba che lo aveva colpito nei giorni scorsi, ha chiesto ed ottenuto di essere sostituito. Incisivo.

BOTTI . Pilastro invalicabile per tutto il primo tempo, non sbaglia un intervento, malgrado la poca pericolosità degli attaccanti ospiti. Resta soddisfacente il suo rendimento anche nella fase più calda del confronto: concentrazione e decisione buttate nella mischia con profitto. Determinato.

BIGHINATI. Nel primo tempo le punte avversarie lo impensieriscono sporadicamente ma quando succede, le sue manone bloccano tutto ciò che si muove verso i suoi legni. Nella ripresa però sembra un altro. Resta praticamente fermo sull'incursione di Mason ed è trafitto. I biancoverdi si rianimano, spingono ma il guardiano biancoblù non si scuote. Ha un po' sulla coscienza anche il secondo gol, restando quasi immobile sulla deviazione aerea dello scatenato attaccante ospite. Attonito.

MALAGO'. Grande sicurezza e calma in ogni intervento, sbrigativo nella rottura, preciso nella costruzione. Al divampare dell'incendio biancoverde non si fa prendere dal panico e puntella la retroguardia nei momenti in cui sembra stia per capitolare irrimediabilmente. Una partita stilisticamente ineccepibile, quasi da manuale.Corrazziere

MARI . Riceve un colpo proibito nella fase iniziale del match e ne risente. Poi però stringe i denti, lo assorbe ed i suoi suggerimenti sono efficaci e lungimiranti. Buona la continuità atletica, che supporta validamente gli interscambi in copertura con i colleghi di reparto. Medaglia d'argento

MAGNANI. E' astuto, scaltro: si mimetizza a centrocampo ma poi scatta improvvisamente ed è insidiosissimo. Svaria su tutto il fronte d'attacco sermidese e quando affonda per gli ospiti sono dolori. Nell'infuriare della battaglia è talvolta scavalcato dai potenti mediani biancoverdi ma la sua prova è certamente valida e positiva. Magnum p.i.

Andrea MANTOVANI. Continua dinamicamente, intelligente sul piano tattico, volitiva temperamentalmente è tutta la sua prestazione, spesa in redditizia e variegata spola tra centrocampo ed attacco. E soprattutto è puntuale all'appuntamento che conta e la sua pugnalata trafigge al cuore il portiere avversario. Nella seconda frazione, dopo l'uscita di Bisighini, resta l'unica punta ma, sotto la minacciosa pressione dei biancoverdi, non riceve palloni utili. Nel recupero è lucido a raccogliere un lungo lancio dalla difesa, resistere alla dura carica di Mistai e fare secco Gogna con un chirurgico pallonetto. Medaglia d'oro

Mattia MANTOVANI. Entra nella seconda parte della ripresa ad avvicendare Magnani ma il suo fondamentale apporto lo ha dato fin dal primo minuto, pur sedendo in panchina reduce dall'infortunio alla caviglia di quindici giorni fa. La sua grande esperienza è basilare nel consigliare agli undici in campo i comportamenti tattici più opportuni a seconda delle esigenze. Il suo carisma ed il suo indubbio ascendente sui compagni sono fondamentali nel dare morale e rinsaldare le capacità combattive del collettivo. La sua entrata sul campo di battaglia è importantissima per vincere l'intera guerra. Egemone.

NEGRINI. Schierato sulla fascia di difesa sinistra, non si fida a slanciarsi nelle sue caratteristiche galoppate, ma verso il finale del primo tempo rompe gli indugi. Avanza palla al piede, la perde la riconquista di forza e scaglia una bordata che finisce di poco oltre la traversa. Con l'infiammarsi dello scontro, la sua forza atletica e la sua prontezza sono indispensabili per reggere all'urto dei biancoverdi. Medaglia di bronzo.

POLASTRI. Un costante lavoro di interdizione contro i veloci cursori ospiti. Si giova molto della vicinanza di Magnani e di A.Mantovani che lo affiancano validamente nel perfezionare i rilanci e le impostazioni. Nel secondo tempo è preso di infilata dalla veemente offensiva avversaria ed il suo contributo è spesso soffocato sul nascere. Brioso.

SPELTRI. Entra in avvio di ripresa al posto di Bisighini e mister Ghisellini gli affida compiti di copertura. Fatica parecchio ad inserirsi nel clima della disfida. La temperatura agonistica raggiunge livelli di guardia: i nuovi entrati fra gli ospiti lo sovrastano atleticamente, non di rado è spazzato via nei contrasti muscolari e la sua prova risulta complessivamente insufficiente. Eclissato

TRAVAINI. Anche lui non si fida ad uscire dal guscio e presidia la fascia ma dal suo piede parte la parabola su punizione che raggiunto Bisighini, frutta il vantaggio. A metà primo tempo il suo siluro su punizione, pur impercettibilmente toccato da un avversario, risulta imprendibile al portiere avversario ed è il raddoppio. Nella ripresa si trova un po' a corto di energie e deve sputare l'anima per respingere gli attacchi biancoverdi. Pregevole.

VARANI. Non si risparmia mai! La sua generosità ed il suo ruolo di capopopolo lo portano a non andare tanto per il sottile ma il suo acume tattico lo rende prezioso nella sua opera di contenimento e propulsione. Nella seconda frazione è costretto a fare gli straordinari per tappare le falle che si aprono nel centrocampo sermidese che traballa pericolosamente a lungo. Lacedemone.