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Le Chiese della Riviera del Po

 

Michele_Polastri

8^ giornata di andata:

Sermide – Olimpia 05 Gazoldo = 2 -1

 

Nella foto : Michele Polastri, autore del gol del pareggio sermidese

BISIGHINI: la sua incursione in area avversaria è il prodromo al gol del pareggio. Poi però la morsa di Bianchi e di Beluschi si chiude su di lui inesorabilmente. I suoi compagni del centrocampo soffrono le rapinose puntate dei giallorossi ma non muove un muscolo per cercare di aiutarli. Magnani ed Andrea Mantovani svariano sulle fasce, lo cercano e gli recapitano fin sotto il naso invitanti e comodi palloni ma i difensori ospiti arrivano sempre per primi e spezzano ogni trama. Mari, Polastri e Varani si fanno in quattro pur di assecondarlo e di fargli giungere le primizie del loro duro e costante lavoro ma la sua pervicace staticità ne sperpera colpevolmente la fresca pericolosità. Nella ripresa, le sue lunghe assenze dal vivo del gioco fanno temere il peggio. Bertelli e Negrini, da poco entrati, ci mettono gambe, cuore e cervello anche per lui, che rimane ingabbiato, alieno dalla manovra del collettivo. Nel finale, l'espulsione di Travaini nelle file sermidesi prende le sinistre sembianze di una duplice inferiorità numerica ma lui rimane in campo fino al triplice fischio dell'arbitro. Obnubilato

BIGHINATI: è nettamente sorpreso dalla folgore di Carnevali. Brivido per una sua uscita quando la palla gli sfugge dagli artigli ma si fa perdonare poco dopo volando a deviare la staffilata di Bolzacchini. Nel secondo tempo le punte avversarie sono sempre pericolose ma Sandokan c'è e prima vola a deviare la fucilata di Corradi e poi si distende a neutralizzare la conclusione di Pellegrini da distanza ravvicinata . Riabilitato

BOTTI: Carnevali lo mette alla frusta, deve ricorrere alle maniere forti ma non sempre bastano; la punta giallorossa alla prima occasione propizia gli sguscia via andando in gol. E' piuttosto impreciso e non di rado è in affanno sulla pressione delle punte avversarie. Messo alle corde, nel secondo tempo trascende i limiti e finisce sul taccuino dei cattivi. Agitato

BERTELLI: entra a sostituire Polastri ad inizio ripresa. Il centrocampo sermidese, prima preso di infilata dai veloci mediani giallorossi, gradualmente si ricompatta. La sua energia e la sua freschezza sono importantissime nell'opera di tamponamento degli attacchi avversari, specialmente nel finale della gara, condotto in inferiorità numerica. Vigoroso

FRANCIOSI: entra nel finale della contesa, chiamato dal destino a sostituire un mostro sacro come Andrea Mantovani. E' la sua seconda apparizione in prima squadra e nonostante i pochi minuti giocati, nel vecchio cronista che lo vede per la prima volta desta una bella impressione. E' umile, non fa il fenomeno ma ci mette serietà ed impegno, dimostrando tutta la sua felicità per essere stato chiamato in causa a dare il suo contributo. Puledrino

MAGNANI: è attivo e brioso fin dalle battute iniziali. Bello il suo inserimento su palla filtrante di Polastri; poco dopo giunge con un attimo di ritardo sulla torre aerea di Andrea Mantovani. Comprende il difficile momento dopo il repentino vantaggio ospite e non si abbatte mai, venendo in valido supporto ai compagni del centrocampo. Nella ripresa infila la cruna dell'ago con una punizione delle sue che, con trigonometrica precisione, trafigge il portiere avversario. Come Icaro spicca il volo ma incredibilmente mister Ghisellini gli taglia le ali e lo sostituisce con Negrini. Medaglia d'oro

MALAGO': con le veloci punte giallorosse che si incrociano a ripetizione, dà fondo al suo repertorio da trincea. Dopo l'iniziale sbandamento, insieme a Mattia Mantovani, serra le fila e la retroguardia sermidese, pur costantemente minacciata, non capitola più. Medaglia d'argento.

MARI: resta lucido e mantiene la calma necessaria mentre attorno a lui imperversano i grintosi centrocampisti ospiti. Gioca meno palloni del solito ma la sua opera di proposizione è sempre sensata e precisa. Redditizio

Andrea MANTOVANI: nonostante il suo gran movimento, Peltoni gli monta una guardia molto stretta e ruvida. Gravita lontano dall'orbita di Magnani e trova poca collaborazione nell'altro compagno d'attacco. I difensori ospiti lo maltrattano: lui subisce, restituisce ma poi è colpito duro ed è costretto ad abbandonare. Sfortunato

Mattia MANTOVANI: capisce ben presto che aria tira: l'avvio bruciante degli ospiti lo sorprende, costringendolo all'improbo lavoro di rottura. Ma l'intesa con Malagò è a prova di bomba e nella seconda frazione sono fondamentali la sua guida ed il suo sprone ai compagni. Esperto

NEGRINI: subentra nel secondo tempo a Magnani e la sua vigorìa atletica è basilare nel puntellare e nel ridimensionare la grave perdita che si verifica pochi minuti dopo, quando A. Mantovani è costretto ad uscire per infortunio sostituito dal giovane Franciosi. E' chiamato a sobbarcarsi il dispendioso incarico di rintuzzare le pericolose incursioni offensive dei giallorossi ma le energie dinamiche e caratteriali non gli mancano. Ancora una volta sugli scudi, come sa fare solo lui. Medaglia di bronzo

POLASTRI: pregevole il suo lancio filtrante per Magnani. Grande opportunismo sull'incursione di Bisighini che frutta il pareggio. Poi gradualmente si defila dalla zona calda delle operazioni ed sembra quasi appagato. Nella ripresa è volenteroso e non si risparmia ma risulta poco efficace e propositivo; nel quadro tattico della gara appare sempre più un pesce fuor d'acqua. Autosuggestionato

TRAVAINI: il veloce Corradi lo impegna in un dispendioso lavorìo di contenimento. Il suo apporto dinamico alla costruzione della manovra ne risulta condizionato. Ci prova in un paio di circostanze direttamente su punizione ma la mira non è precisa. Macchia la sua positiva prestazione facendosi espellere per somma di ammonizioni. Recidivo

VARANI: i cursori avversari sono veloci, picchiano sodo e lo obbligano a retrocedere il suo raggio d'azione, Sovente è tagliato fuori dai precisi interscambi tra Ogliosi e Pellegrini e si innervosisce più del lecito. La seconda frazione è spesa tutta in un oscuro ma prezioso lavoro di tamponamento delle iniziative dei giallorossi che, dopo la superiorità numerica, sono vieppiù concrete e minacciose. Roccioso.