S
ermide – S. Pio X S.Egidio = 1 – 0
12^ di andata
Nella foto : capitan Marco Varani, miglior biancoblù in campo
BIGHINATI : la compagine ospite sa il fatto suo e “Sandokan” si accorge subito del clima da battaglia. In avvio è salvato dalla traversa sull'incornata di Brottini. Poco dopo è pronto a volare per dirottare in angolo una autentica cannonata di Zanetti ma sulla susseguente battuta dalla bandierina va ad abbrancare sicuro la palla che però gli sfugge: meno male che Botti la spazza via. Le punte rossoblù non sono molto precise ma i suoi interventi per neutralizzarne le conclusioni risultano meno sicuri del solito. Nel secondo tempo Fumagalli tira da distanza ravvicinata ma lui si oppone in angolo. Col passare dei minuti la minaccia degli ospiti è sempre incombente ma il portierone biancoblù c'è sempre e dalla sue parti non si passa. Accorto
BOTTI : Brottini e Fumagalli sono brutti clienti, già dai loro primi affondo deve usare le maniere forti. Non si fida a lasciare i compagni della difesa troppo soli: rilanci decisi, capocciate rusticane, anticipi perentori proteggono efficacemente la retroguardia sermidese. Nella seconda frazione, grazie agli oculati cambi operati da mister Ferretti, la formazione rossoblù è sempre viva e minacciosa ma la sua esperienza ed i suoi precisi interventi ne rintuzzano le velleità. Getta nella mischia tutte le energie che ha in corpo, senza badare a spese e rifiata soltanto quando, finalmente..., mister Ghisellini toglie Speltri e gli sistema Melecci nella corsia di sinistra. Medaglia di bronzo.
BERTELLI : gli tocca il doppio gravoso incarico di portatore d'acqua e di puntello del centrocampo biancoblù che ,per tutto il primo tempo, è in angosciante inferiorità numerica pur giocando undici contro undici. Nella ripresa, grazie ad una eccellente condizione atletica, la sua spinta rimane vigorosa, costante e tutto il collettivo sermidese se ne giova. Turbopropulsore.
MALAGO': è consapevole della grande responsabilità che grava anche sulle sue spalle, dovendo garantire solidità alla retroguardia, meno protetta da un centrocampo inedito e vacillante. Alcuni rilanci non gli vengono precisi come vorrebbe e si innervosisce oltre il lecito. Ma la sua prestazione è complessivamente all'altezza della sua fama e della esperienza. Cariatide
Andrea MANTOVANI : staziona prevalentemente a centrocampo a dare manforte a capitan Varani per supplire non solo ai languori del debutto di Molinari ma anche alle preoccupanti carenze atletiche e tecniche di Speltri. E' clamorosa la sua ciabattata oltre la traversa, a tu per tu col portiere avversario su rimessa laterale di Bertelli. Nel secondo tempo giunge con un attimo di ritardo su un'altra parabolona siderale con le mani e gli sfugge ancora la spada
poco dopo quando, raccolto e controllato l'ennesimo bel lancio dello stesso compagno, in mezzagirata manda fuori di un soffio. Ma sull'ultima rimessona di Bertelli, entra di testa come ispirato dagli dei del pallone e pugnala al cuore il minotauro rossoblù. Teseo
MAGNANI : è l'unico terminale offensivo sermidese, lasciato però troppo solo ed abbandonato in più di una circostanza. I difensori ospiti sono attentissimi e gli tolgono lo spazio vitale. E' scaltro ed agile nel fuggire, galoppare da centrocampo e liberare in corsa un sinistro che si spegne di un nonnulla sul fondo. Anche nella seconda frazione quasi tutto il peso dell'attacco biancoblù è sulle sue spalle ma il suo rendimento non cala, rimanendo di discreta levatura sia dinamica che tecnica. Leopardo
MOLINARI : si fa vedere nei primi minuti con pregevoli triangoli ma ben presto si capisce che nello scacchiere biancoblù è un pesce fuor d'acqua. Col trascorrere del tempo stenta a salire di tono, costringendo Bertelli, Negrini e Varani a fare gli straordinari. Nel secondo tempo, bel destro dal limite su tocco di Bertelli. Pochi minuti dopo, a chiusura di una azione corale, il suo sinistro dai sedici metri è fulminante, supera il portiere rossoblù ma centra in pieno il palo alla sua destra. La rimanente parte della gara è giocata più galleggiando sul moto ondoso in aumento che navigando motu proprio. Imperscrutabile
MELECCI : sostituisce Speltri nel secondo tempo. Il suo raggio d'azione è ristretto e le consegne sono quelle di arginare la spinta offensiva rossoblù, che è sempre vibrante e generosa per merito dell'inserimento a ripetizione di forze fresche. “Riccardo cuor di Leone” è ligio al dovere ed assolve egregiamente alle consegne del ruolo e del momento contingente. Bravo
NEGRINI : brucia patrimoni di energie fisiche perchè deve sobbarcarsi anche il lavoro del compagno di fascia avanzato. Gli attaccanti rossoblù sono pericolosi ma lui, di forza, ne controbatte ogni iniziativa. Anche nella ripresa, con la perdurante evanescenza di Speltri, deve cantare e portare la croce ma la sua grinta e la sua cattiveria agonistiche mettono la museruola ai punteros avversari. Lanzichenecco.
SPELTRI : né la fase di interdizione né quella di impostazione sono pane per i suoi denti. I quadricipiti ed i gastrocnemi d'acciaio fuso di Covalea e Zanetti lo trinciano inesorabilmente e per il centrocampo sermidese sono dolori... Ha una buona opportunità di incidere proficuamente ma sulla ribattuta dell'estremo difensore ospite colpisce di testa ma spedisce incredibilmente sul fondo. Nel secondo tempo il collettivo rossoblù è ripetutamente irrobustito dall'inserimento di forze fresche ed i nuovi arrivati imperversano a loro piacimento, scavalcandolo sistematicamente. Prima che il divario atletico e caratteriale porti a conseguenze irreparabili, mister Ghisellini decide, finalmente, di avvicendarlo inserendo Melecci. Atrofico
TRAVAINI : sempre ragguardevole il suo senso della posizione, valido il suo apporto al contenimento delle minacciose folate avversarie, fondamentale a rendere meno pesante l'assenza di Mari. Nel secondo tempo, fucilata dalla lunga distanza ma Mariotto si distende e devìa. Capisce che non deve allontanarsi troppo dalla sua difesa e si slancia nelle sue inimitabili sgroppate di alleggerimento con giudizio ed equilibrio. Trova il tempo di scaricare un paio dei suoi destri ipergalattici, mancando di poco il bersaglio e concludendo a testa alta la sua bella gara. Medaglia d'argento
VARANI : in una mediana biancoblù mai così in sofferenza come oggi, i suoi piedoni proletari sono insostituibili a spezzare le insidiose incursioni degli ospiti. La sua esperienza è fondamentale sia nel fare da chioccia al giovane Molinari e sia nel coprire le deficienze dinamiche, tecniche e temperamentali di un altro compagno di reparto... La sua gara è un condensato di efficacia, carattere e serietà. Tira la carretta per due, si spacca la schiena pur di contenere le folate avversarie ma dalla sua bocca non escono né un lamento, né un rimprovero, né una protesta. La sua opera di collegamento tra le linee è preziosissima e la calma che sa infondere ai due compagni di reparto che ne hanno più bisogno brilla come non mai sui suoi galloni di capitano. Medaglia d'oro.


