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Le Chiese della Riviera del Po

Fabrizio_FerrariLE PAGELLE DI MAVERICK

13^ di andata

Sermide – Villimpentese = 2 – 2

Nella foto: Fabrizio Ferrari, neo-acquisto sermidese

 

BIGHINATI : in avvio è attentissimo e pronto sull'incursione di Galaffassi, quando gli respinge a pugni chiusi la secca staffilata ed è strepitoso poco dopo a neutralizzare la bordata di Francioli. Però ha un po' sulla coscienza il gol del pareggio gialloblù all'ultimo minuto del primo tempo, quando si lascia passare sotto il naso la conclusione non certo irresistibile, direttamente su punizione, di capitan A. Bissoli. Nella seconda frazione è sempre sul chi vive, sfodera buon tempismo e sicurezza negli interventi e non può farci nulla sulla saettante conclusione di Galaffassi. Nel finale la dea bendata lo ricompensa: l'acrobatica rovesciata di Francioli lo supera ma trova la traversa che respinge. Affaticato

BERTELLI : gioca costantemente nella metacampo avversaria ma non imprime la necessaria velocità alle sue incursioni. Dopo lo svantaggio sembra come svuotato di energie e la spinta va gradualmente affievolendosi. Tuttavia si riprende ed amministrando maggiormente le sue riserve, porta a termine discretamente la sua gara. Vagante

FERRARI : riceve da Magnani una palla d'oro, tira prontamente ma un difensore gliela devìa in spaccata. E' mobile, sfrutta la sua altezza ed offre buone sponde aeree ai compagni. Con intuito è sulla traiettoria di Travaini e la sua zampata è vincente. Nella ripresa parte di gran carriera e porta lo scompiglio in area villimpentese. Viene anche brutalmente atterrato da dietro ma l'arbitro lascia correre. Caparbio, volitivo, ci crede sempre e dal suo ennesimo traversone Magnani trae il pareggio. Un debutto in biancoblù positivo, oltre a discrete doti tecniche ed atletiche, ha messo in mostra un grande altruismo ed una notevole dose di spirito di adattamento. Medaglia d'argento.

MALAGO' : è sorpreso sullo sprint di Francioli e deve stenderlo al limite dell'area prima che faccia danni. Poco dopo soffre di nuovo il suo scatto breve e lo stende. A metà primo tempo ricorre ancora alle maniere forti per fermarlo: l'arbitro giustamente fischia, lui ha un gesto di stizza e finisce sul taccuino dei cattivi. Nella seconda frazione, dopo il momentaneo sbandamento conseguente al repentino svantaggio, si riprende dignitosamente; M. Mantovani subentra poi dalla panchina ed il riformarsi della coppia di principi della difesa sermidese fa chiudere definitivamente la porta in faccia agli avversari. Coercito

MARI : prende subito in mano le redini del centrocampo biancoblù ed arriva anche al tiro ma con scarsa potenza. Sembra risentire ancora dei postumi dell'infortunio ed i suoi inviti non sono né decisi né frequenti. Risulta complessivamente positiva la sua prestazione anche se, contro avversari dimostratisi tecnicamente diligenti ma non certo fulmini di guerra, il suo consueto brio e la sua proverbiale velocità sono state usate troppo ad intermittenza. Burocrate

Andrea MANTOVANI : cerca l'intesa dialettica e tecnica con il nuovo compagno d'attacco ma Rigon e Sivieri lo sorvegliano da vicino, mordendogli i nobili metatarsi. Discreto l'affiatamento con Bertelli ma i pericoli per gli ospiti non sono molti. Anche nel secondo tempo gioca in buona collaborazione coi colleghi in avanti ma sembra avere come il freno a mano tirato. Astinente

Mattia MANTOVANI : nei primi minuti della ripresa entra a sostituire Varani e si posiziona a fianco di Malagò. Non ha ancora preso confidenza col clima agonistico e la compagine villimpentese passa a condurre. Ma è un momento di appannamento passeggero. La sua regìa difensiva sale di tono, le batterie contraeree e terrestri sventagliano al centro e sulle fasce e per gli attaccanti gialloblù non c'è più niente da fare. Capopezzo

MAGNANI : galoppa sulla fascia sinistra dell'attacco, sfrutta bene i rifornimenti che gli provengono da dietro da un prorompente Negrini. Serve una magistrale palla a Ferrari ed è sempre nel vivo della manovra offensiva biancoblù. Nella seconda frazione è sornione ma attentissimo e sfrutta da fuoriclasse le sue doti di opportunista, quando piomba come un falco sul cross di Ferrari e mette dentro. La sua giornata di vena lo porta ad essere un costante pericolo per la porta avversaria: i suoi dribbling, le sue discese sono insidiose, traccianti e la sua intesa con il nuovo collega d'attacco è foriera di positivi ed interessanti sviluppi futuri. Medaglia d'oro

NEGRINI : gioca in permanente agguato sia sul modesto Beghic che sul più intraprendente Bonora e rifornisce continuamente di palloni Mari e Magnani. Divora metri di campo e porta il suo costante e muscolare appoggio alla costruzione dei disimpegni. Nel secondo tempo rifulgono il suo ardore e la sua voglia di recuperare lo svantaggio. Il tecnico villimpentese inserisce Gallio e Tosini, li spedisce sulla fascia sinistra ma i bulloni roventi di Denis “Il Terribile” fanno terra bruciata anche attorno ai nuovi arrivati. Medaglia di bronzo

POLASTRI : è schierato in un inedito ruolo di difensore laterale destro. Le ridotte capacità dinamiche di Merlini gli facilitano molto il lavoro da sbrigare, fatto di ordinaria amministrazione difensiva per tutto il primo tempo. Nel secondo, mister Ghisellini inserendo M. Mantovani lo sposta a centrocampo. E' volenteroso, generoso ma la sua azione è blandamente incisiva nel quadro tattico globale del confronto. Peregrinante

TRAVAINI : parte al centro della difesa sermidese, presidiata con la consueta disinvoltura e decisione. Ben presto si accorge della limitata velocità delle punte gialloblù e si avventura in avanti, a dare il suo apporto ai compagni in mediana. Calcia astutamente la punizione che, in mezzo al mucchio in area avversaria, è toccata da Ferrari alle spalle del portiere ospite. Dopo l'ingresso di M. Mantovani viene dirottato sulla fascia destra, dove continua e conclude con buona personalità la sua prestazione. Consistente

VARANI : incomincia un po' in sordina, stranamente prudente e guardingo, malgrado la modestia atletica dei centrocampisti villimpentesi. Poco prima della metà del primo tempo, l'episodio connotante la sua giornata sottotraccia. In un contrasto ritiene di avere subìto un fallo: l'arbitro però fa proseguire il gioco, lui si blocca regalando la palla agli avversari. Benedini non si fa certo pregare, raccoglie la sfera e la serve a Francioli che fila via verso i legni sermidesi e, giunto a tu per tu con Bighinati, calcia a colpo sicuro: “Sandokan” però è fantastico e ribatte. In avvio della seconda frazione gioca volonterosamente fino a quando mister Ghisellini decide di sostituirlo. Qui purtroppo sfregia indelebilmente i suoi gradi di capitano: al momento del suo avvicendamento con M. Mantovani, esce dal campo a capo chino avviandosi direttamente negli spogliatoi, senza dare la canonica stretta di mano al compagno che gli subentra. Capriccioso