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Le Chiese della Riviera del Po

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Domenica 27 aprile 2008

ultima gara del campionato: FELONICA-SERMIDE : 0-0

Le pagelle di Maverick

ABLIFTA': entra nella ripresa a sostituire Furini e si sente subito. E' vivace e pieno di iniziative, trovando subito l'intesa con i compagni. Al novantesimo brucia sullo scatto due avversari e serve a Mantovani il match ball che però l'arbitro annulla. Promettente.

BOTTI: vista la perdurante evanescenza di Furini, si sgancia in avanti con più frequenza e continuità. Le sue sono due spalle poderose che si aggiungono validamente a quelle di Fontanesi e Varani a puntellare il centrocampo biancoblù. Sansone

CAVICCHIOLI: si fa sempre trovare attento e presente dove il pericolo incombe. Ci mette l'artiglio e la sua zampata toglie la palla dal piede di Bocchi che, tutto solo davanti a Zenezini, stava per tirare a colpo sicuro. Tempismo e determinazione ne fanno il protagonista della retroguardia sermidese e gli assicurano i galloni da titolare per la prossima decisiva sfida scudetto. Pretoriano

FURINI: nonostante la sua innegabile buona volontà ed il suo indubbio altruismo, è piuttosto incolore e raramente rilevante. Si muove con una certa disinvoltura ma sul piano tattico il suo apporto è sporadicamente incisivo ed efficace. Tecnicamente parla una lingua incomprensibile e non decolla mai un reale e proficuo dialogo con i compagni di squadra. Intraducibile

FONTANESI: capisce ben presto dove tira il vento e si carica sulle spalle la croce del centrocampo biancoblù. Un primo tempo tutto speso a contenere i mobili e spavaldi assaltatori felonichesi. Nella ripresa, con il trasparente calo atletico di Rossin, getta tutte le residue risorse dinamiche nell'opera di contenimento delle insidiose iniziative avversarie. Instancabile

MALAGO': nella prima frazione si sgancia di rado in avanti ma quando lo fa è pericolosissimo: su tocco di Varani, si incunea bene in area felonichese e di un pelo manca all'appuntamento con la deviazione vincente. Nella ripresa è un po' più intraprendente e si infila in più di una azione offensiva sermidese. Macchia la sua bella partita nel finale quando è preda di un inspiegabile scatto d'ira e si accapiglia col modesto Calabrò: l'arbitro lo vede e scrive il suo nome sul taccuino dei cattivi. Nervoso

MAGNANI: è in moto perpetuo per tutta la gara. Si incunea in area ma è in ritardo di un istante sulla bella parabola di Varani. Segue bene in tandem la discesa di Mantovani ma spreca la bella palla che gli capita sul destro. Anche nella seconda frazione è in costante movimento, a seminare lo scompiglio nella difesa canarina e sopperire alle lacune atletiche del centrocampo biancoblu. Ha una ghiotta occasione a rimorchio di una ficcante volata di Mantovani ma a tu per tu con il portiere avversario si fa ribattere il tiro in angolo. Guizzante

MANTOVANI: una voce che grida nel deserto, ma ancora una volta il miglior biancoblù in campo: si danna l'anima per servire i compagni, tramutare in pericoli i loro sforzi ma trova scarsa collaborazione. Tenta di divincolarsi dalla decisa e puntigliosa marcatura ad uomo di Calzolari e spende patrimoni di energie. Bella incornata su punizione di Varani fuori di un soffio. Ruba palla a centrocampo, entra in area felonichese e di sinistro impegna severamente Rosini. Non sta un attimo fermo ma nei momenti giusti c'è sempre: ghermisce una palla al limite, tira subito ma l'estremo difensore canarino si supera e devia in angolo. Nel finale raccoglie l'invito di Abliftà e fa secco il portiere avversario ma per l'arbitro era nella terra di nessuno e gli brucia l'esultanza dell'attimo tanto atteso. Fiammeggiante

PASSINI: parte spigliato il baby biancoblù e si produce nelle sue tipiche galoppate sulla fascia, tanto utili e redditizie nel fare rifiatare il centrocampo sermidese. Anche la ripresa lo vede tra i più continui e disinvolti non solo nell'azione di contrasto ma anche in quella di impostazione. Va sempre al massimo dei giri senza pensarci su perché atleticamente ha davvero una marcia in più. Esuberante

ROSSIN: inizia un po' contratto e nei primi minuti arriva goffamente su un delizioso lancio di Magnani e non conclude. Mantovani gli offre poco dopo la riabilitazione su un piatto d'oro, teleguidandogli sul piede una palla che chiede solo di essere accarezzata dentro ma il suo destro è fiacco e termina fuori. I grintosi centrocampisti avversari lo mettono ben presto alla frusta, impedendogli giocate efficaci. Il suo orgoglio e la sua classe lo tengono in piedi ma lo scorrere dei minuti ed il sole a picco sul campo fanno il resto: tanto opportuna quanto necessaria la mossa di mister Diazzi che lo sostituisce con il giovane Abliftà. Sofferente

VARANI: distribuisce con raziocinio sapienti palloni, indirizza punizioni radiocomandate verso le punte che per un niente non lo ripagano con la deviazione vincente. Nella ripresa deve metterci ancora più muscoli e cuore per tenere lontane le minacce alla porta di Zenezini; carica il suo destro ma la cannonata è fuori il bersaglio grosso di un palmo. I centrocampisti canarini sono mobili e scaltri ma non riescono mai a superarlo indenni. Cacciatore

ZENEZINI: resta inoperoso per buona parte della gara. Malgrado il gran correre degli avversari, non è impensierito seriamente dalle loro conclusioni. Tuttavia è sempre concentrato ed ogni suo intervento è impeccabile e senza incertezze. Ortodosso.

Intervista al 90° ad Andrea Mantovani: (nella foto):

“In quest'ultima giornata ce l'abbiamo messa tutta pur di vincere ma non ce l'abbiamo fatta e ci dispiace. I nostri avversari si sono dimostrati all'altezza, giocando la loro partita a viso aperto. Noi abbiamo avuto più occasioni ma non siamo riusciti a concretizzarle. Sinceramente non so dire se al momento del gol annullato io fossi in fuorigioco. Ma da domani siamo tutti concentrati allo spareggio dell'undici maggio contro il Borgovilla e vogliamo vincerlo!”