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Le Chiese della Riviera del Po

 

Ferrari_e_BighinatiNella foto : Ferrari (a sinistra) e Bighinati, assoluti protagonisti della gara.

BIGHINATI : per tutto il primo tempo lo infastidiscono di più le maligne folate del gelido garbino che sferza dalle sponde del Po che quelle degli attaccanti avversari. Resta praticamente inoperoso per tutta la seconda frazione ma a pochi minuti dal novantesimo il suo istinto ferino salva la tana biancoblù dai predatori. Il veloce Caleffi, da poco entrato, gli si presenta davanti tutto solo e calcia a colpo sicuro ma “Sandokan” è una tigre e copre tutta l'entrata: si distende con le braccia protese a destra ma artiglia la sfera con il piede sinistro e la manda a rotolare sul fondo. Medaglia d'oro

BOTTI: le punte biancorosse svariano su tutto il fronte offensivo ma sono raramente pericolose. Basta un po' di decisione e per la retroguardia sermidese non ci sono ambasce, tranne che per l'unica fiammata a pochi istanti dalla fine di Caleffi. Deciso

BERTELLI : entra a metà del secondo tempo in sostituzione di Polastri e con il suo innesto la potenza di penetrazione del centrocampo biancoblù comincia ad aumentare fino a portare al dolce frutto finale. Risoluto

FERRARI : è marcato duro e ruvido da Garilli e Tinazzo e cerca spazio galoppando molto anche sulle fasce. Nella seconda frazione, raccolto un bel lancio di Mari, giunge ad un passo dal portiere mantovano ma sbaglia clamorosamente. La sua costante presenza in area ospite tiene però occupati i suoi angeli custodi che tuttavia lo marcano stretto e gli tolgono sovente il respiro. Si propone però sempre a dettare il passaggio e nel momento decisivo è freddo, lucido e preciso, realizzando il rigore che vale l'intero bottino. Medaglia d'argento

Andrea MANTOVANI : dopo una partenza in scioltezza, con il passare dei minuti, arretra inspiegabilmente il suo raggio d'azione. Verso la metà del primo tempo riceve un duro colpo al volto e rimane esitante a lungo prima di recuperare la normale efficienza. Nel secondo, riceve un lancione siderale di Ferrari ma, di sinistro, calcia altissimo oltre la traversa avversaria. Da questo momento cade vittima di un nervosismo e di una tensione extragonistici che ne compromettono la prova. Avvilito

Mattia MANTOVANI : pone rimedio con un intervento alla disperata ad una leggerezza difensiva di Travaini che aveva permesso ad Eccenzenberger di volare via e presentarsi tutto solo in area biancoblù. Poi, dall'alto della sua inconfondibile classe, coordina tutte le azioni difensive sia in entrata che in uscita. Medaglia di bronzo.

MARI : puntiglioso e veloce, gioca in costante assillo sulle caviglie dei centrocampisti ospiti. Eccellente la sua condizione atletica, che lo porta a duettare in appoggio ed in interdizione mantenendo sempre utile e produttiva la sua opera in mediana. Efficace

MAGNANI : pregevole il duetto in velocità con Andrea Mantovani, concluso con una saetta di sinistro fuori di un soffio. Staziona prevalentemente a centrocampo dove è buona l'intesa con Mari. Nella ripresa centellina un po' troppo le sue iniziative offensive ma resta sempre un pericolo per la difesa biancorossa. Da una sua iniziativa e dal susseguente suo abbattimento in area nasce il fallo che frutta il rigore decisivo. Damocle

MALAGO': i primi rilanci gli vengono imprecisi e goffi e le punte mantovane si ringalluzziscono e lo insidiano sempre più da vicino. Poi però non deve dannarsi l'anima per svolgere, senza palpiti né sussulti, il suo ruolo di impiegato d'ordine. Assennato

NEGRINI : entra poco dopo la metà della ripresa ad avvicendare Andrea Mantovani e schiuma rabbia e collera agonistiche fin dal primo maschio intervento. Scoppia di salute ed il centrocampo sermidese, con il suo ingresso, soffoca quello avversario. Sprecato

POLASTRI : si prodiga per essere utile ai compagni ma corre a vuoto, faticando parecchio ad inserirsi nello scacchiere del centrocampo. Vuole lanciare lungo ma difetta di precisione, cerca di anticipare gli avversari ma parte sistematicamente in ritardo. Smania per rendersi utile ma si ostina a prodursi troppe volte in azioni isolate fine a sé stesse. E' sfortunato quando, dopo un pregevole dribbling al limite dell'area biancorossa, fa partire un bel pallonetto che supera Bassi ma centra in pieno la traversa. Mister Ghisellini gli concede paternamente fiducia ma poi, opportunamente, decide di avvicendarlo. Incostante.

TRAVAINI : nonostante la modesta incisività delle punte ospiti, non si sgancia in avanti. Batte un paio di punizioni dalla lunga distanza ma si ostina a calciare tenendo il busto sempre un po' inclinato all'indietro e la sfera vola inevitabilmente alle stelle. Solo ordinaria amministrazione per tutta la seconda frazione. Efficiente

VARINI : anche per lui il lavoro è limitato più al burocratico mantenimento dello status quo che alla travolgente passione creativa. Ottemperante.