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Le Chiese della Riviera del Po

Franciosi_ManciniAncora un pareggio per il Sermide che vede allontanarsi ancora un po' l'appuntamento con il treno della qualificazione.

Con Manara e Talassi in vacanza al sole dell'emisfero australe, con Cranchi ancora indisponibile a causa di perduranti postumi di acciacchi anatomo-fisiologici, mister Barbi ha quasi gli uomini contati. Vara tuttavia un undici di tutto rispetto: Milani in poprta, con capitan “Baresi” Buganza a pilotare la difesa imperniata su Calzolari, Menabò e Speltri. In mediana la barriera composta da Dalpasso, Fiorini, Ferrari, Mancini e Zapparoli a sostegno dell'unico terminale offensivo Vertuani. La formazione ospite, con capitan Negro a guidare la retroguardia, è disposta con un centrocampo foltissimo e sguinzaglia in avanti i veloci e potenti Yakubu e Yssah. Dopo poche battute c'è una fiammata che promette di riscaldare subito il confronto: Yssah riceve un lungo lancio dalla sua difesa, galoppa, si presenta tutto solo davanti la porta sermidese ma calcia di un soffio sul fondo. Il fuoco agonistico però si spegne subito. Entrambe le contendenti procedono a velocità ridotta e con le idee che escono con il contagocce. Gli spazi di manovra sono quasi inesistenti, in un centrocampo intasato più dai muscoli che dal cervello. Il tecnico sermidese, pur avendo gli effettivi contati in panchina, effettua già un cambio: fuori Menabò e dentro Marcellino “Gilardino” Malinverno ma il primo tempo si chiude senza palpiti né sussulti. Trascorsi i primi minuti della ripresa, nei padroni di casa, fuori prima Vertuani e poco dopo Ferrari e dentro rispettivamente Franciosi e Costa. Nella compagine rossoblù entrano poi Mohammed ed il giovanissimo Arvati che danna un notevole brio al collettivo. Il Formigosa si fa più intraprendente. Su azione susseguente a calcio d'angolo battuto da Sareh, Ghidini lascia partire una sventola che supera il portiere sermidese ma centra in pieno il palo alla sua sinistra. E poco dopo gli ospiti passano in vantaggio. Yssah, di forza, vince il contrasto su Calzolari, mantiene il possesso della palla e di sinistro, in bella ed acrobatica mezzagirata dal limite dell'area, fulmina Milani. La squadra biancoblù, pur colpita, non demorde e nel volgere di pochi minuti raggiunge il pareggio. Franciosi fugge sulla fascia, giunge quasi sul fondo e crossa al centro dove Baraldi, nel tentativo di anticipare l'accorrente Malinverno, tocca nella direzione sbagliata ed infila la propria porta.

La partita in pratica finisce qui. Il campo pesante ha risucchiato ormai patrimoni di energie fisiche a tutti i giocatori i quali, già di per sé, non ne avevano una grande riserva complessiva. Il freddo ed il gelo che hanno trasformato il “Vecchio Comunale” in un autentico frigorifero, attanagliano ancor di più le gambe degli atleti e ne paralizzano i centri encefalici centrali e periferici. In termini più volgari e prosaici, solo sbadigli fino al triplice fischio di chiusura.

NELLA FOTO: (sa sinistra): Franciosi e Mancini, gli unici biancoblù a salvarsi nell'odierno grigiore.