Tutto è bene quel che finisce bene! Consueto quattro-quattro-due per mister Barbi che però questa volta punta su interpreti più concreti ed affidabili. “Baresi” Buganza guida come di consueto la retroguardia, finalmente affiancato dalla sua colonna traiana Talassi.
Sulle fasce Calciolari e Max Cranchi, che il destino eleverà ad autentico mattatore della giornata. In mediana Fiorini, Mancini, Manara e Zapparoli a supportare la potenza penetrativa di Franciosi e gli estri creativi di Marcellino “Gilardino” Malinverno. Praticamente a specchio è lo schieramento della compagine ospite, che è brillante protagonista per tutto il primo tempo.
Dopo poche battute, bel dialogo tra le due punte rosanero Saetta e Saccani, concluso da quest'ultimo con una legnata che il poprtiere sermidese devìa in angolo. Sulla susseguente battuta dalla bandierina, la difesa dei padroni di casa mette fuori area ma Manfrin raccoglie la sfera e con una chirurgica staffilata trafigge Milani. Insiste il Cittadella, Miorali e Mascolo attivissimi. Preciso lancio di Betteghella per Saccani che in piena area è anticipato dall'estremo difensore biancoblù; poco dopo, ancora il terzino Betteghella si sgancia e dal limite libera il suo secco sinistro ribattuto a stento da Milani.
La replica del Sermide si concretizza dopo la metà tempo. Pregevole allungo di Fiorini per Franciosi che avanza ed entra in area ma invece della conclusione di forza sceglie quella di fino ed il suo molle pallonetto è facile preda del portiere avversario. Ma è ancora Cittadella. Volatona di Arlacchi, frustata dal limite fuori di un soffio. Scatenato Betteghella che tocca a Manfrin e da questi a Saccani che tutto solo davanti al portiere sermidese calcia fuori di un palmo.
Dal primo minuto della ripresa il tecnico sermidese getta nella mischia le carte migliori che si rittrova oggi in panchina: dentro Dalpasso, Ferrari e Menabò a sostituire Franciosi, Fiorini e Zapparoli. Il collettivo biancoblù si giova di questo triplice innesto. C'è un calibrato lancio di Menabò per Cranchi che si avventa sulla palla mandandola di un niente oltre la traversa. Nonostante il campo sia in pessime condizioni, le due squadre offrono discreta qualità di gioco. Nella formazione ospite i nuovi entrati Gjeci e Zangrossi sono mobili ed insidiosi e Sogni è un gigante in difesa. Tuttavia, poco dopo la metà del secondo tempo, c'è il meritato pareggio. Manara tira da fuori: Belladelli respinge ma non trattiene e sulla sfera piomba come un falco Cranchi che insacca. Nel concitato, immediato susseguirsi dell'azione, improvvisamente il radar dell'arbitro entra in funzione, captando una bestemmia esalata dal portiere ospite. Malgrado quasi tutti gli altri giocatori abbiano impunemente e fantasiosamente smoccolato fin dal primo minuto della gara, Belladelli paga il conto più salato ed, a termini di regolamento vigente, è espulso.
La squadra sermidese, in superiorità numerica, comincia a prendere gradualmente il sopravvento sugli avversari che atleticamente hanno peraltro speso moltissimo. A pochi minuti dal triplice fischio, al termine di una caparbia e generosa azione corale sermidese, Cranchi piazza la zampata decisiva.
Tre punti decisivi per continuare a lottare per la qualificazione alla poule scudetto.
NELLA FOTO : Massimiliano Cranchi, autentico mattatore della giornata.


