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Le Chiese della Riviera del Po

Fabrizio_Ferrari7^ di ritorno Sermide – Curtatone = 1-1

NELLA FOTO : Fabrizio Ferrari, autore del pareggio sermidese

BOTTI : il veloce Fiorina lo mette alla frusta da subito. Col passare dei minuti le incursioni degli attaccanti avversari sono sempre pericolose e gli riesce fieramente difficile arginarle ricorrendo solo ai modi previsti dal regolamento vigente. Anche nel secondo tempo non ha un attimo di respiro ed inevitabilmente, all'ennesima scorrettezza agonistica, finisce sul taccuino dei cattivi. Ansante

BERTELLI : entra a metà ripresa al posto di Mari. Il un clima agonistico già effervescente stenta un po' a raccapezzarsi perchè gli tocca sobbarcarsi ben presto anche il lavoro di tamponamento che Varani, da parecchio, non ce la fa più a garantire. La sua vigorìa però è preziosa, i suoi scatti tengono impegnati gli avversari del centrocampo e fanno rifiatare i compagni bisognosi di ossigeno. Centauro

DI COSTANZO : è naturale che tradisca un po' l'emozione del debutto in campionato. Al primo vero intervento, calcola maluccio il tempo dell'uscita: il suo balzo è un po' goffo, le sue mani non trovano la palla che invece si infila beffardamente nel sacco. Nella seconda frazione compie un autentico miracolo su Boselli deviandone in angolo la stoccata a colpo sicuro. Resta sempre attento alle conclusioni delle punte granata ed al novantesimo è la traversa che lo salva dal colpo di testa malandrino di N. Prati. Intorpidito

FERRARI : è l'unica punta nello schieramento avanzato biancoblù: si propone con la consolidata generosità ma riceve pochi palloni veramente giocabili. Pregevole la sua galoppata insieme a Magnani: sulla conclusione del compagno riprende prontamente la ribattuta del portiere ma tocca la sfera debolmente ed un difensore allontana ad un palmo dalla limnea di gesso. Nella seconda parte della gara continua a cercare gli scambi con i compagni che si inseriscono ma è troppo impreciso. Con freddezza realizza il rigore del pareggio. Sbrigativo

GUIDORZI : comincia pieno di buona volontà ma finisce sovente avulso dal vivo del gioco. Non trova i giusti tempi negli inserimenti ed è in difficoltà ad arginare a centrocampo le ficcanti incursioni del tandem Bertagnon\Ragni. La sua prestazione è volenterosa ma caratterizzata non solo da estemporaneità delle giocate ma anche da eccessiva precipitazione esecutiva. Esangue

MALAGO' : le punte avversarie sono molto mobili, partono da lontano e giungono al suo cospetto lanciatissime: i suoi interventi non sempre sono puliti ed efficaci. Con il calo atletico di alcuni compagni della mediana sempre più evidente e preoccupante, Bertagnon e Boselli gli spuntano minacciosi da tutte le parti e soltanto la sua saldezza di nervi e la sua esperienza gli consentono di smorzarne, sia pur in affanno, la pericolosità. Ingolfato

MARI : il suo puntiglio e la sua determinazione sono al di sopra di ogni sospetto ma non di rado è scavalcato dalle penetrazioni dei veloci cursori granata. Gli difettano non solo la consueta cattiveria agonistica ma anche la sua proverbiale precisione degli appoggi. Nel secondo tempo è puntuale a ricevere il tocco di Ferrari ma la sua conclusione è sventata. Nel quadro tattico generale della contesa la sua sostituzione a metà ripresa non era tra quelle pronosticabili ed avrà fatto contento soprattutto il Curtatone... Quarantuno bis

MAGNANI : è braccato da Morelli, cerca spazio svariando su tutto il fronte offensivo ma non ce la fa a liberarsi del suo controllore. La sua partita è all'insegna dell'altruismo ma le sue iniziative sono spesso bloccate dall'attenta retroguardia curtatonese. Cardato

Andrea MANTOVANI : sostituisce Guidorzi dal primo minuto della ripresa. Gioca più avanzato e le sue sgroppate in appoggio a Ferrari tengono in allarme gli avversari. Consueta personalità, qualche errore veniale ma una prestazione complessivamente discreta. Catturato

Mattia MANTOVANI : N. Prati è mobile, rapido, potente e lo impegna parecchio in marcatura. Nel secondo tempo sta sempre a vigilare in difesa, senza mai avanzare. L'altra punta granata Boselli è astuto e veloce: lo brucia sullo scatto stretto e si presenta tutto solo davanti a Di Costanzo ma per fortuna c'è la paratona del compagno a difesa dei pali. E' insolitamente nervoso e solamente il suo grande mestiere lo porta a non trascendere mai i limiti del lecito, nonostante pure lui finisca nella lista disciplinare dei recidivi. Inceppato

POLASTRI : è generoso ed instancabile nello sforzo di cucire le trame di un centrocampo sermidese in sofferenza per tutto il secondo tempo. Sono fondamentali la sua calma ed il suo dinamismo nel tenere a galla la barca biancoblù. Chiude con tempismo i varchi che si aprono nella mediana sermidese e non spreca mai né i palloni da lui recuperati né quelli a lui affidati dai compagni di reparto. Sicuro

TRAVAINI : si mantiene scrupolosamente nella sua fascia di competenza e dalle sue parti non si passa. Valido sotto il profilo tecnico, da prova anche di notevole maturità caratteriale, non perdendo mai la testa né prendendo decisioni azzardate. Spigliato

VARANI : fa fatica a reggere il passo dei veloci cursori curtatonesi, ma lo salvano la vicinanza di Mari e Polastri. Anche nella seconda frazione è sistematicamente anticipato da Ragni e Tenedini, costringendo i colleghi di reparto ad un duro e dispendioso superlavoro. Scorrono inesorabili i minuti, la pressione avversaria è sempre costante ma le sue riserve dinamiche ed energetiche sono sempre più deeficitarie. Il vomere d'acciaio che tante volte ha tracciato solchi vincenti sui più disparati campi di battaglia, oggi è malinconicamente privo di slancio e di furore. Più che il suo inequivocabile calo atletico, sorprende maggiormente il fatto di vederlo restare in campo fino al triplice fischio di chiusura. Piantato

CLASSIFICA : Marmirolo 56, Porto Mantovano 41, Don Bosco Marcaria 40, Cerlongo 38, Sermide 36, Castel d'Ario 34, Curtatone 31, Monzambano 27, Ponte Travetti 26, Olimpia Gazoldo 25, Villimpenta 24, Pomponesco 22, Atletico Viadanese 18, IACP Mantova e S. Pio 16 e Rodigo 8