Villa Poma – Sermide = 3-1
NELLA FOTO: Enrico Barbi, allenatore della formazione sermidese
Crudele illusione ! Domina il Sermide ma vince il Villa Poma. La formazione sermidese, finalmente e dopo tanto tempo, gioca una partita generosa e volitiva ma non basta: ora la qualificazione alla poule scudetto è davvero appesa ad un filo.
Il tecnico sermidese, privo dello squalificato Calciolari, davanti a Milani schiera capitan Buganza, Speltri e Talassi con l'inserimento di Max Cranchi sulla fascia sinistra. A centrocampo Ferrari, Mancini, Manara e Marcellino “Gilardino” Malinverno a sostenere le due punte Dalpasso e Fiorini. I blaugrana padroni di casa si presentano con Menotti in porta, protetto da Di Luciano, Truzzi e Zapparoli. Fabrizio Formigoni e Tavernari guidano una mediana molto folta e muscolare: Ghirelli, Hanza e Malavasi in costante sostegno a Federico Formigoni e capitan Benedusi.
L'avvio della gara è piuttosto compassato. Le due contendenti sembrano temersi reciprocamente fin troppo ma al primo vero affondo manovrato il Villa Poma passa in scioltezza a condurre. La palla giunge a Federico Formigoni che, pur defilato sul vertice sinistro dell'area, fa partire un calibratissimo pallonetto che si infila nella porta sermidese. La replica degli ospiti non si fa attendere. Inserimento di Cranchi su tocco di Fiorini: bel destro del primo che Menotti blocca bene. Un sole che già picchia gagliardo comincia a succhiare le energie migliori ai wentidue atleti in campo ma gli undici biancoblù ne hanno una riserva maggiore ed iniziano la loro lunga rincorsa al pareggio. Ancora un inserimento di Cranchi, cambio di direzione e stoccata di destro, sul fondo di una spanna. Poco dopo, bel triangolo Malinverno\Buganza\Manara: il destro di Super Nick finisce a lato di un soffio.
Comincia la ripresa ed i biancoblù salgono di tono. Cranchi si sgancia sulla fascia, traversone a rientrare raccolto al centro da Dalpasso che sfodera una acrobatica sforbiciata di sinistro parata in presa da Menotti. Alcuni minuti dopo, preciso lancio di Cranchi che pesca Fiorini: scatto e tiro che lambisce il montante. I padroni di casa, sotto il profilo atletico, sono ormai in riserva. Il sole è sparito, comincia a piovere e la compagine sermidese imperversa. Ferrari, Manara e Mancini tranciano il prato e da dietro anche Buganza e Talassi spingono. Dalpasso riceve al limite, pronta legnata fuori di un palmo. I padroni di casa inseriscono forze fresche: dentro prima Soffiati e poi Sorrentino. Pericolo per la porta sermidese. Soffiati si trova a tu per tu con Milani che però para prodigiosamente. Continua la pressione biancoblù che a metà ripresa si concretizza con lo strameritato pari. Sgroppata sulla destra di Malinverno che in area crossa a rientrare: sulla sfera si avventa Fiorini che mette dentro.
Densi nuvoloni neri scaricano acqua che è un piacere ma il rullo sermidese continua a rotolare. I blaugrana sono continuamente sotto la variegata ed organica azione sermidese ma a pochi minuti dal triplice fischio si compie l'amaro destino biancoblù. Buganza incappa nell'unico errore della sua gagliarda partita e sbaglia goffamente un comodo calcio di rinvio. Capitan Benedusi, vecchio ma infallibile matador, ghermisce la palla, entra in area e trafigge inesorabilmente Milani. I biancoblù sono colpiti al cuore ed all'ultimo minuto di gioco subiscono la terza rete siglata da Sorrentino.
A fine gara, l'amarezza e la delusione sono chiaramente percepibili nel commento del giovane tecnico sermidese: “Il gioco e la grinta messi oggi in campo non rendono merito ad una partita dominata da noi, dove gli episodi hanno fortemente condizionato l'esito finale. Prestazioni come quella odierna portano rammarico per quanto non abbiamo raccolto finora.”


