Domenica 20 aprile 2008
SERMIDE - PIEVESE: 6-1
LE PAGELLE DI MAVERICK
BOTTI; è il solito difensore tutta grinta e muscoli ma talvolta eccede con l'agonismo, risultando eccessivamente falloso. Malgrado debba misurarsi contro le punte avversarie che si rivelano sempre più pasticcione ed approssimative, rimane sempre a presidiare con attenzione la retroguardia biancoblù. Arcigno.
BISIGHINI: al pronti via affonda l'artiglio e fa male. Ma il gol, anziché caricarlo, sembra narcotizzarne l'azione e tutto il gioco offensivo sermidese ne risente. Pronti via nella ripresa e su imbeccata filtrante di Magnani piazza la seconda unghiata. Cerca di restituire il favore al compagno lanciandolo poco dopo da lontano ma con minor fortuna. Atleticamente ha speso una fortuna e tira allora i remi in barca. Pirata
CAVICCHIOLI: anche se le punte pievesi si dannano l'anima girando vorticosamente, lui non si fida ed impugnata la mazza ferrata, vibra fendenti precisi ed efficaci. Nel secondo tempo non deve dannarsi l'anima e conclude la sua missione positivamente, senza palpiti né sussulti. Draconiano
FONTANESI: grande impegno e somma dedizione alla patria biancoblù, si limita ad una azione di puro disturbo delle approssimative azioni ospiti. Nel finale della battaglia gli dèi del pallone gli recapitano la cartolina precetto e lui si fa trovare pronto: riceve un passaggio a centrocampo e, palla al piede, fila via verso i pali avversari. Entra in area, con calma olimpica aggira in dribbling il portiere in uscita e deposita la sfera con dolcezza nella porta ormai incustodita. Soldato Ryan
MALAGO': interviene pulito e deciso quando serve, è attento e determinato nella proposizione dell'azione di rilancio. Senza dare fondo al suo repertorio tecnico, rende la vita impossibile alle punte rossoblu. Il quadro generale della gara è via via sempre più agevole da dipingere ma dal suo pennello partono sempre i tocchi più virili. Corona la sua impeccabile opera elevandosi imperiosamente ed incornando imparabilmente una punizione a spiovere di Varani. Caravaggio.
MAGNANI: gioca di fioretto in mezzo ai rudi difensori pievesi. Calcia una punizione liftata dal limite che termina di un soffio alta. E' in moto perpetuo tra il centrocampo e l'attacco biancoblù, dialogando costruttivamente con i colleghi di reparto. Nel caotico traffico del centrocampo trova sempre la strada per disimpegnarsi ed indovinare la corsia giusta per servire al meglio i compagni. Navigatore
MANTOVANI: al fischio dell'arbitro, il suo millimetrico tracciante raggiunge Bisighini che tocca ed insacca. Per tutto il primo tempo è in costante proiezione avanzata, svariando su tutto il fronte offensivo avversario. Si fa trovare al punto giusto al momento giusto sul lancione di Fontanesi ed aggirato il portiere in uscita, si gira su se stesso ed infila la porta spalancata. Guizzo sulla destra, perentoria penetrazione in area e tocco secco per Bisighini che, di tacco, piazza il cuoio nella rete. Pur con il risultato ampiamente acquisito, continua a muoversi, a proporsi, a dettare passaggi, a sprintare per creare sempre spazi utili. Primo violino
PASSINI: entra nei primi minuti in sostituzione dello sfortunato Speltri, vittima di una distorsione alla caviglia. E' subito propositivo, reattivo, efficace. Azzanna i garretti di chi gli si avventura lungo la sua fascia e si lancia nelle sue caratteristiche sgroppate in avanti. Controlla le caotiche azioni degli attaccanti ospiti e sovente di sgancia in avanti ad irrobustire provvidenzialmente il centrocampo sermidese, con rapide e sempre graffianti sortite. Dioscuro
ROSSIN: dosa le energie con attenzione e scrupolo per non farsi trovare in riserva prima del previsto ma il suo apporto dinamico al centrocampo sermidese è carente. Invece di aprire il gioco sulle corsie esterne, si ostina a lanciare nel mezzo verso Bisighini dove però gli spazi sono intasati. Nel secondo tempo brucia ben presto le poche energie recuperate nell'intervallo e costringe i suoi compagni di reparto a fare gli straordinari per tamponare le frenetiche e tuttavia imprecise iniziative rossoblu. Latitante
VARANI: è guardingo e diffidente, dedito prevalentemente all'opera di rottura delle arruffate ma insidiose iniziative ospiti. Con un centrocampo sermidese ben presto in allarme per le smagliature che vi si creano, non si propone in avanti come al solito ma si butta anima e corpo in una oscura ma efficace cucitura della tela. Con il graduale consolidamento numerico del risultato, tira un po' più il fiato ma le energie più belle le ha già spese tutte e resta di presidio. Piantone.
ZENEZINI: vive un primo tempo di assoluta tranquillità, protetto dai suoi corazzieri centrali e quasi mai cercato dagli attaccanti pievesi. Anche nella ripresa sbriga solo pratiche di routine fino a quando è rilevato da Zerbini. Inoperoso.
ZERBINI: subentra nella ripresa a Zenezini, occupandosi anche lui solo della ordinaria amministrazione. All'ultimo minuto della gara però gli tocca inghiottire il rospo della spingardata di Ceccio dal limite su punizione che lo trafigge tra barriera e palo. Punzecchiato.
Intervista al 90° a mister Piermario Diazzi (nella foto):
“-Il primo tempo lo giudico come suol dirsi così così. Nella ripresa invece i miei ragazzi hanno dimostrato più piglio agonistico. In loro c'era la voglia di chiudere in bellezza di fronte al pubblico amico e ci sono riusciti”.


